Dopo quanto tempo avviene rimborso Iva quando si è a credito. Tempi medi 2021

Dopo quanto tempo avviene rimborso Iva quando si è a credito. Tempi medi 2021

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Quali sono i tempi medi rimborso Iva quando si è a credito?

In base alle ultime rilevazioni, i tempi medi rimborso Iva quando si è a credito sono pari a 82 giorni per quelli annuali e a 65 giorni per quelli infrannuali. Il tutto senza dimenticare l'esistenza di una serie di casi particolari.

Si chiama rimborso Iva ed è la possibilità concessa ai titolari di partita Iva di richiedere il credito maturato nello svolgimento della propria attività. La domanda può essere effettuata con la dichiarazione annuale Iva presentando richiesta telematica, ma quali sono i tempi medi del rimborso?

Chariamo innanzututto che possono chiederlo i titolari di partita Iva con liquidazione dell'Iva a credito limitatamente all'imposta relativa all'acquisto o all'importazione di beni ammortizzabili, nonché di beni e servizi per studi e ricerche e se esercitano esclusivamente o prevalentemente attività che comportano l'effettuazione di operazioni soggette a imposta con aliquote inferiori a quelle dell'imposta relativa agli acquisti e alle importazioni.

Via libera anche quando effettuano prevalentemente operazioni non soggette all'imposta e se effettuano operazioni non imponibili Iva per un ammontare superiore al 25% di quello complessivo di tutte le operazioni effettuate. Il rimborso dell'Iva è quindi ammesso in caso di identificazione diretta e in alcuni casi specifici connessi alla territorialità delle operazioni.

Prima di vedere le tempistiche e come potrebbero cambiare con le modifiche prospettati, facciamo presente che la normativa in vigore prevede che nei casi in cui l'autore della violazione o i soggetti obbligati in solido vantano un credito nei confronti dell'amministrazione finanziaria, il pagamento può essere sospeso se è stato notificato atto di contestazione o di irrogazione della sanzione o provvedimento con il quale vengono accertati maggiori tributi. Analizziamo quindi

  • Tempi medi rimborso Iva quando si è a credito
  • Rimborso Iva quando si è a credito, nuovi tempi

Tempi medi rimborso Iva quando si è a credito

C'è una procedura da seguire per chiedere il rimborso dell'Iva e ci sono anche tempistiche serrate da rispettare affinché l'operazione vada a buon fine. Più esattamente, per il rimborso Iva trimestrale bisogna presentare il modello Iva Tr entro l'ultimo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento.

Calendario alla mano, il contribuente deve attivarsi entro il 30 aprile per il primo trimestre, entro il 31 luglio per il secondo trimestre, entro il 31 ottobre per il terzo trimestre.

Tuttavia analoga attenzione non si registra in fase di rimborso. In base alle ultime rilevazioni, i tempi medi rimborso Iva quando si è a credito sono pari a 82 giorni per quelli annuali e a 65 giorni per quelli infrannuali. Il tutto senza dimenticare l'esistenza di una serie di casi particolari.

I rimborsi per una cifra maggiore di 30.000 euro sono ad esempio concessi solo in seguito alla presentazione della dichiarazione con visto di conformità o sottoscrizione dell'organo di revisione, insieme alla dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà.

In questo documento deve risultare che sono stati eseguiti i versamenti dei contributi previdenziali e assicurativi, non risultano cedute azioni o quote della società per una quota maggiore al 50% del capitale sociale, il patrimonio netto non è diminuito di oltre il 40%; la consistenza degli immobili non si è ridotta di oltre il 40%, l'attività non è cessata né si è ridotta per cessioni di aziende o rami di aziende.

Rimborso Iva quando si è a credito, nuovi tempi

La novità arriva adesso dalla disposizione contenuta nel decreto Rilancio che riduce i tempi di rimborso dell'Iva a 45 giorni. Già operativa e che ha trovato nella recente crisi sanitaria un motivo in più per l'applicazione, a favorire l'accelerazione della procedura è il cambiamento nella modalità di erogazione dell'importo.

Non più tramite vaglia della Banca d'Italia, come è avvenuto fino a questo momento, ma direttamente con accredito sul conto corrente o, in alternativa, con un assegno spedito con raccomandata.

Segnaliamo infine che nel caso di versamento di imposta non dovuta, il contribuente può presentare domanda di restituzione dell'imposta entro due anni dalla data del versamento o dal giorno in cui si si sono verificate le condizioni per la restituzione.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il