Dove ottenere o scaricare online l'estratto conto delle multe da pagare. Procedura e uffici preposti 2021

Il guidatore può opporsi alla multa ricevuta in due modi, ma sempre se non l'ha già pagata. Ha 60 giorni di tempo per appellarsi al prefetto e 30 giorni al giudice di pace.

Dove ottenere o scaricare online l'estra

Multa da pagare, dove scaricare su Internet l'estratto conto?

Per sapere allora se si è stati multati, resta la possibilità di fare una richiesta di estratto di ruolo all'Agenzia delle entrate oppure consultare la piattaforma online. Tuttavia l'iscrizione a ruolo scatta solo nel momento in cui l'ente accertatore avvia la procedura di riscossione del credito.

Molte volte è davvero meglio pagare subito le multe auto con viene sanzionata una nostra infrazione al Codice della strada anziché attendere a tempo indeterminato che succeda qualcosa che non accadrà mai. Regolarizzare in ritardo la propria posizione significa esporsi al pagamento di interessi che crescono con il trascorrere del tempo. Fino a trasformarsi in una cartella esattoriale dell'Agenzia delle entrate.

Può però accadere che, per distrazione o per smarrimento della multa, l'automobilista sanzionato non sia in possesso della documentazione necessaria per pagare quanto richiesto. E allora, Dove ottenere o scaricare online l'estratto conto delle multe da pagare? A chi rivolgersi e come velocizzare la procedura su Internet?

  • Multa da pagare, dove scaricare su Internet l'estratto conto

  • Cosa può fare l'automobilista in caso di multa nel 2021

Multa da pagare, dove scaricare su Internet l'estratto conto

Il punto è molto chiaro: cosa può fare l'automobilista per sapere se ha delle multe da pagare? Quali sono gli strumenti a disposizione, anche su Internet, per uscire fuori dalla situazione di incertezza? L'istinto suggerisce di recarsi al comando della polizia municipale per sapere se si è stati multati. C'è però un problema di fondo ovvero la difficoltà a sapere chi è stato l'organo che ha sanzionato l'infrazione al Codice della strada. Sono ad esempio autorizzati anche gli agenti della polizia o i carabinieri.

Allo stesso tempo non esiste un archivio a disposizione degli automobilisti per sapere se pende il pagamento di una multa o meno. Vale quindi la pena fare un passo indietro ricordando che fra la trasgressione commessa dall'automobilista e la consegna della notifica al domicilio del proprietario del veicolo (e non alla persona che ha realmente commesso l'infrazione) il tempo massimo è di 90 giorni.

Come stabilito dal Codice della strada, se la violazione non possa essere immediatamente contestata, il verbale, con gli estremi precisi e dettagliati della violazione e con l’indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata, deve, entro 90 giorni dall’accertamento, essere notificato all’effettivo trasgressore o, quando questi non sia stato identificato e si tratti di violazione commessa dal conducente di un veicolo a motore, munito di targa.

Per sapere allora se si è stati multati, resta la possibilità di fare una richiesta di estratto di ruolo all'Agenzia delle entrate oppure consultare la piattaforma online. Tuttavia l'iscrizione a ruolo scatta solo nel momento in cui l'ente accertatore avvia la procedura di riscossione del credito.

Cosa può fare l'automobilista in caso di multa nel 2021

Il guidatore può opporsi alla multa ricevuta in due modi, ma sempre se non l'ha già pagata. Ha 60 giorni di tempo per appellarsi al prefetto e 30 giorni al giudice di pace dal giorno in cui ha ricevuto la notifica. Il prefetto può imporre il versamento di una somma non inferiore al doppio del minimo per ogni violazione. Il giudice di pace può prevedere una sanzione di importo tra il minimo e il massimo stabilito dalla legge per la violazione accertata.

Entro 120 giorni dalla richiesta, il prefetto può decidere di respingere il ricorso ed emettere una ingiunzione di pagamento. L'automobilista deve pagare l'importo della multa raddoppiato e sostenere le spese per il procedimento. Il prefetto può anche accogliere il ricorso e disporre l'archiviazione. La sanzione viene così annullata. Se il prefetto non si pronuncia entro 120 giorni, vale il silenzio assenso e la multa non va pagata. In pratica, se il conduce fa ricorso al prefetto, quest'ultimo ha 120 giorni per decidere e nel ricorso devono essere indicati i motivi su cui si fonda l'opposizione. Se il termine è decorso, il prefetto archivia la pratica.

Ma se emana tardivamente l'ordinanza con cui ingiunge il pagamento della contravvenzione, l'automobilista può impugnare l'ordinanza davanti al giudice di pace che dichiara nulla l'ordinanza e il guidatore non deve passare dalla cassa. I ricorsi al giudice di pace o al prefetto sono alternativi. Tuttavia il giudice di pace non ha termini entro i quali pronunciarsi.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il