Dove trovare finanziamenti a fondo perduto e agevolazioni 2022-2023 per imprenditoria femminile

Il momento è propizio per avviare un'attività imprenditoriale in rosa grazie alla disponibilità di nuovi finanziamenti a fondo perduto e agevolazioni 2022-2023.

Dove trovare finanziamenti a fondo perdu

Imprenditoria femminile, quali finanziamenti e agevolazioni?

Il Fondo impresa femminile è l’incentivo del Ministero dello Sviluppo economico che sostiene la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese guidate da donne.

Sebbene la rottura del divario di genere nell'imprenditorialità sia una sfida importante, la promozione dell'imprenditoria femminile si basa su diversi fattori.

Dalla lotta agli stereotipi alla promozione dei successi imprenditoriali femminili, attraverso l'implementazione di soluzioni di sostegno e sostegno finanziario. Propri sotto quest'ultimo profilo, il legislatore italiano ha introdotto una serie di misure. Approfondiamo quindi:

  • Imprenditoria femminile, quali finanziamenti e agevolazioni

  • Altri contributi per avviare un'attività imprenditoriale

Imprenditoria femminile, quali finanziamenti e agevolazioni

Il denaro è al centro delle preoccupazioni quando si intraprende un progetto imprenditoriale. Non dovrebbe essere un ostacolo alla creazione, acquisizione o sviluppo di un'impresa. Ecco perché per le imprenditrici sono disponibili finanziamenti a fondo perduto e agevolazioni.

Pensiamo al Fondo impresa femminile è l’incentivo del Ministero dello Sviluppo economico che sostiene la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese guidate da donne attraverso contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati. Sul piatto ci sono circa 200 milioni di euro, di cui 160 milioni di euro di risorse PNRR e 40 milioni di euro stanziati dall'ultima legge di Bilancio.

Possibile accedere al finanziamento nell'ambito dei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, servizi, commercio e turismo, e per programmi di investimento da realizzare entro due anni e con un tetto di spese ammissibili fissato a 250.000 euro per nuove imprese e a 400.000 euro per quelle già esistenti.

I finanziamenti sono destinati a cooperative e società di persone con almeno il 60% di donne socie; società di capitale con quote e componenti di Cda per almeno due terzi di donne; imprese individuali la cui titolare è una donna; lavoratrici autonome.

Gli incentivi sono concessi con il regime di esenzione delle regole sugli aiuti di Stato se le imprese hanno i requisiti del regolamento europeo General block exemption regulation, altrimenti secondo le soglie del regime de minimis ovvero per un importo totale fino a 200.000 euro nell’arco di 3 anni.

Altri contributi per avviare un'attività imprenditoriale

Gli stereotipi di genere continuano ad avere un impatto sulla scelta delle professioni. Molte restano legate all'immagine maschile e la loro femminilizzazione è quasi inesistente. L'imprenditorialità stessa rimane anche associata all'uomo nell'inconscio collettivo.

Ecco allora che altre due misure di riferimento sono il rifinanziamento di Imprese ON (Oltre Nuove Imprese a Tasso zero) a supporto della creazione di piccole e medie imprese e auto imprenditoria, e Smart&Start a supporto di startup e pmi innovative.

Nel primo caso sono ammissibili le iniziative promosse nella produzione di beni nei settori industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli; nella fornitura di servizi alle imprese e alle persone ivi compresi quelli afferenti all'innovazione sociale; nel commercio di beni e servizi; nel turismo, incluse le attività turistico-culturali finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché le attività volte al miglioramento dei servizi per la ricettività e l'accoglienza.

In Smart&Start sono invece ammissibili alle agevolazioni i piani di impresa che riguardano la produzione di beni e l'erogazione di servizi che presentano almeno una delle seguenti caratteristiche significativo contenuto tecnologico e innovativo; sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things; valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata (spin off da ricerca).

I piani d’impresa possono essere realizzati anche in collaborazione con organismi di ricerca, incubatori e acceleratori d’impresa, Digital Innovation Hub.





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il