Durata amministratore condominio massima e minima possibile prevista

Nomina della durata di un anno e rinnovabile: quando può durare l’incarico di amministratore di condominio una volta nominato

Durata amministratore condominio massima

Qual è la durata massima e minima prevista per l’incarico di amministratore di condominio?

Quando viene nominato un amministratore di condominio, la persona che assolve a tale ruolo può rimanere in carico per una durata massima di un anno che può essere rinnovato per ulteriore periodo di tempo. Non è, invece, prevista alcuna durata minima della carica di amministratore di condominio.
 

La figura dell’amministratore di condominio è importante nella gestione di un condominio, soprattutto di grandi dimensioni, perché si occupa di gestire, appunto, tutti quegli aspetti della vita comune dei condomini in modo da evitare possibili diatribe, controversie e confusioni interne allo stesso condominio, nonché di garantire il massimo ordine e la massima trasparenza per quel che riguarda le spese condominiali.

L’amministratore di condominio ha, dunque, diversi obblighi, doveri e responsabilità nei confronti del condominio e che devono durare ed essere onorate per tutto il periodo di durata del suo incarico. Vediamo qual è la durata possibile prevista perché un amministratore di condominio possa mantenere il suo incarico.

  • Durata amministratore condominio massima e minima 
  • Come essere nominati amministratori di condominio


Durata amministratore condominio massima e minima 

Quando viene nominato un amministratore di condominio, la persona che assolve a tale ruolo può rimanere in carico per una durata massima di un anno che può essere rinnovato per ulteriore periodo di tempo. 

Non è, invece, prevista alcuna durata minima della carica di amministratore di condominio perché l’incarico di amministratore può cessare senza limiti minimi di tempo nei casi di dimissioni volontarie o revoca da parte dell'assemblea condominiale o da parte dell'Autorità Giudiziaria competente nei casi di gravi irregolarità commesse o atti in malafede. 

Come essere nominati amministratori di condominio

Stando a quanto previsto dalle norme in vigore, può nominare l'amministratore di condominio l'assemblea che decide sia la nomina e sia l'eventuale rinnovo dell'incarico conferito. Se l’assemblea non raggiunge la maggioranza per la scelta di un candidato ad amministratore di condominio, la decisione può essere presa anche dal Tribunale ordinario.

Si può essere nominati amministratori di condominio solo se in possesso di determinati requisiti e si soddisfano determinate condizioni che sono:

  • aver superato la maggiore età;
  • aver conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado;
  • godere dei diritti civili;
  • non essere interdetto o inabilitato;
  • non essere mai stato condannato per delitti nei confronti della pubblica amministrazione e della giustizia;   
  • non essere sottoposto a misure di prevenzione definitive;
  • non essere nell’elenco dei protesti cambiari;
  • aver frequentato un corso di formazione iniziale;
  • svolgere regolarmente attività di formazione continua in amministrazione condominiale;
  • soddisfare i requisiti di onorabilità, formazione e professionalità.
     

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il