App Io e Cashback come funziona per avere rimborso pagamenti carte di credito e bancomat

Dopo aver installato l'app IO e completato la fase di registrazione, per recuperare il 10% della spesa effettuata è sufficiente fare acquisti con carta in un negozio fisico.

App Io e Cashback come funziona per aver

Rimborso pagamenti cashback, serve l'app IO?

Condizione fondamentale per partecipare al programma di cashback è il download dell'app IO della Pubblica amministrazione. Naturalmente non c'è alcun obbligo di partecipazione al programma di restituzione del 10% delle spese effettuate. Il piano è su base volontaria e ruota attorno all'app IO, già stata usata per erogare il bonus vacanze.

Anche gli ultimi ostacoli sono caduti e per il via al programma cashback è solo una questione di tempo. Restavano infatti da definire i passaggi relativi alla gestione del diritto alla riservatezza dei contribuenti nel meccanismo di rimborso per i pagamenti tracciabili nei negozi.

Le difficoltà sono stati superate, anche quelle relative all'app IO ovvero al software da installare sul proprio smartphone per partecipare al programma cashback. Il programma originario è stato parzialmente rivisto, considerando che è adesso sufficiente che il cittadino esegua 10 pagamenti elettronici anziché le 50 originariamente previste per accedere al piano cashback.

Non cambiano invece due requisiti centrali ovvero il calcolo della operazioni su base semestrale e la non incidenza del valore delle transazioni. Conta solo il numero. Ce n'è anche una terza che delimita i contorni del piano. Il rimborso cashback è valido solo per gli acquisti con pagamenti elettronici nei negozi fisici e non per lo shopping online.

Tranne i pochi casi in cui è ammesso il contrassegno ovvero il pagamento solo dopo la consegna del prodotto, la transazione avviene con strumenti elettronici e dunque con carte di credito e di debito oppure con piattaforme dedicate come PayPal. Entriamo allora nei dettagli per esaminare

  • Rimborso pagamenti cashback, serve l'app IO
  • Come funziona programma restituzione cashback

Rimborso pagamenti cashback, serve l'app IO

Condizione fondamentale per partecipare al programma di cashback è il download dell'app IO della pubblica amministrazione. Naturalmente non c'è alcun obbligo di partecipazione al programma di restituzione del 10% delle spese effettuate.

Il piano è su base volontaria e ruota attorno all'app IO, già stata usata per erogare il bonus vacanze. Nella fase di registrazione il cittadino deve quindi indicare il proprio codice fiscale affinché siano identificabili le operazioni realmente fatte da proprio da lui. Definite anche le regole sulla restituzione del 10%, naturalmente strettamente legate a quanto visto. Il rimborso avverrà infatti via accredito su conto corrente.

Ecco perché il terzo elemento fondamentale durante la fase di registrazione è la comunicazione dell'Iban. Tutte le carte associate concorrono al raggiungimento della soglia di operazioni da raggiungere per ottenere il bonus del 10%. Dal punto di vista pratico non occorre fare alcunché.

Dopo aver installato l'app IO, in cui si può entrare anche con lo Spid, e completato la fase di registrazione, per recuperare il 10% della spesa effettuata è sufficiente fare acquisti in un negozio fisico e pagare con la carta di credito, il bancomat ovvero con qualsiasi metodo o dispositivo tracciabile. Sono ammessi tutti gli acquisti fatti come consumatori privati e dunque tranne quelli effettuati nell'ambito dell'attività lavorativa.

Come funziona programma restituzione cashback

Come abbiamo spiegato, almeno nella primissima fase ovvero (almeno) nel mese di dicembre bastano 10 acquisti con pagamento elettronico per prendere parte al programma cashback. Solo in una seconda fase saranno necessarie 50 transazioni di qualunque importo nell'arco di 6 mesi.

Abbiamo anche accennato alla questione della riservatezza. Il Ministero dell'Economia ha garantito che i dati trasmessi saranno utilizzati solo per le finalità di rimborso degli importi pagati con carta o bancomat.

Tanto per essere chiari, il Tesoro ha negato la possibilità di effettuare verifiche incrociate sulle spese effettuate in base ai redditi dichiarati. Le informazioni saranno utilizzate solo per il tempo necessario per il raggiungimento delle finalità del bonus cashback. Dopodiché saranno cancellate.

Al cashback si aggiunge quindi il supercashback che premia i primi 100.000 cittadini che hanno effettuato più operazioni pagate con strumenti tracciabili.

A chiudere il pacchetto delle novità c'è la lotteria degli scontrini che passerà anch'essa dalla registrazione sul sito governativo dedicato tramite codice fiscale. Qui si può ottenere il codice lotteria da mostrare nel momento in cui si effettua l'acquisto di un prodotto in un negozio fisico.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il