E' possibile controllare il cellulare del marito o della moglie o è un reato secondo leggi 2021

Il marito o la moglie potrebbero spiare o controllare il cellulare della dolce metà per una serie di motivi.

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Posso controllare il cellulare del marito o della moglie?

Il gesto più semplice come controllare il cellulare del marito o della moglie ovvero consultare il registro delle chiamate, leggere i messaggi di testo e quelli di WhatsApp o di Telegram, sbirciare i profili Facebook o Instagram può essere un reato. Lo è quando il marito o la moglie strappa dalle mani del coniuge il dispositivo elettronico..

Potrebbe non esserci nulla da nascondere, ma in ogni caso sapere di essere spiati appare proprio come una terribile invasione della propria privacy. Anche se a farlo è il marito o la moglie con l'intento indagatore. Ma lo è fino al punto che controllare il cellulare del coniuge è un reato?

Come vederemo in questo articolo, quando si parla di controllo del cellulare non facciamo riferimento solo alla lettura dei messaggi o all'apertura di app alla ricerca di prove a supporto dei propri sospetti. Ma anche sistemi più invasivi, come l'installazione di software in grado di tenere traccia del comportamento del coniuge con lo smartphone, dalle telefonate all'uso delle applicazione.

Senza dimenticare che gli stessi sistemi di monitoraggio e tracciamento possono essere tecnicamente utilizzati anche su altri dispositivi elettronici, dal tablet al computer così da tenere sotto controllo l'attività sui social network, ad esempio, o nelle chat. Cerchiamo allora di capire cosa prevede la normativa in vigore, anche sulla base di alcune importanti sentenze della Cassazione:

  • Posso controllare il cellulare del marito o della moglie o è un reato
  • Cosa si rischia se controllo il cellulare del marito o della moglie

Posso controllare il cellulare del marito o della moglie o è un reato

Il marito o la moglie potrebbero spiare o controllare il cellulare della dolce metà per una serie di motivi. Ad esempio perché potrebbero essere preoccupato che il coniuge stia segretamente spendendo più soldi di quanto dovrebbe fare o che sta rubando denaro dall'azienda di famiglia.

Allo stesso tempo potrebbe sospettare che il coniuge stia solo fingendo di andare a lavorare per trascorrere il proprio tempo bighellonando se non frequentando altre persone. Tuttavia è pur vero che ci sono mariti e moglie che sono semplicemente molto sospettosi fino al punto da rivelarsi paranoici.

Pensiamoci, se il coniuge è stato tradito in passato, potrebbe essere particolarmente preoccupato che accada di nuovo. Se siamo noi ad aver tradito prima, allora il coniuge ha buone ragioni per essere sospettoso. Alcune persone amano invece controllare. Sanno che la conoscenza è potere e vogliono avere potere sugli altri. Sapere cosa sta facendo il marito o la moglie li fa sentire come se fossero al comando.

Ecco quindi che anche il gesto più semplice come controllare il cellulare del marito o della moglie ovvero consultare il registro delle chiamate, leggere i messaggi di testo e quelli di WhatsApp o di Telegram, sbirciare i profili Facebook o Instagram può essere un reato.

Lo è quando - ha argomentato la Corte di Cassazione - il marito o la moglie strappa dalle mani del coniuge il dispositivo elettronico. Il caso contrario ovvero se controlla lo smartphone quando è semplicemente lasciato inutilizzato sul divano o sul tavolo, non si commette alcun reato.

L'installazione di un software nello smartphone del coniuge è invece molto rischioso perché la pena che si rischia è fino a 6 mesi a 4 anni di carcere.

Cosa si rischia se controllo il cellulare del marito o della moglie

Dal punto di vista pratico, il coniuge potrebbe essere in grado di installare un programma che gli consente di visualizzare i messaggi di testo, la cronologia delle chiamate, la posizione Gps, i contatti, le foto e altre informazioni.

Il coniuge potrebbe spiare in diversi modi, come con il controllo del cellulare, ma anche con il monitoraggio della posta elettronica o delle telefonate, dell'utilizzo dei social media o del veicolo tramite Gps e perfino facendo seguire il marito (o la moglie) da un investigatore privato se non personalmente.

Potrebbe anche conoscere o essere in grado di indovinare le password e accedere in questo modo alla posta elettronica e agli account Internet. Oppure installare spyware nel computer o cellulare che gli consentono di monitorare da remoto le tue email e i siti web, inclusi siti di incontri e chat room, che si sta visitando.

Il software e l'hardware di registrazione delle sequenze di tasti possono consentire al coniuge di tenere traccia di ogni carattere immesso, comprese le password dei conti finanziari personali. In tutte queste circostanze non cambia la conseguenza finale ovvero i rischi che si corrono.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il