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E' valida la multa per divieto di sosta auto se conducente è presente o vicino al veicolo stesso? Spiegazione ed esempi

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Il Codice della strada stabilisce che le contravvenzioni dovrebbero essere contestate immediatamente, a meno che non ricorrano circostanze eccezionali.
Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
E' valida la multa per divieto di sosta auto se conducente è presente o vicino a

La multa per divieto di sosta auto rimane valida nonostante la sua presenza non sia stata citata nel verbale come conducente assente? Questo caso solleva interrogativi sulla validità delle multe emesse in contesti simili. Se l'automobilista è presente e accanto al proprio veicolo al momento della contravvenzione, la multa è ancora legittima?

La questione diventa ancora più pressante considerando che il metodo attuale di sorveglianza e verbalizzazione a distanza potrebbe non riflettere le circostanze di ogni situazione. La discussione che ne segue potrebbe richiamare l'attenzione su come le procedure di controllo e sanzione debbano evolversi per garantire equità e precisione nell'applicazione delle norme stradali. Vediamo allora:

  • Con automobilista presente, la multa per divieto di sosta è valida o no

  • Il caso della multa per divieto di sosta senza contestazione immediata

Con automobilista presente, la multa per divieto di sosta è valida o no

Il Codice della strada stabilisce che le contravvenzioni dovrebbero essere contestate immediatamente, a meno che non ricorrano circostanze eccezionali previste dalla normativa stessa. In questo modo il conducente può difendersi all'istante, evitando la necessità di un procedimento giudiziario successivo. Ci sono situazioni in cui la contestazione immediata non è fattibile, come nel caso di infrazioni rilevate tramite autovelox o quando il veicolo non può essere fermato in tempo.

Nonostante l'uso di telecamere per monitorare il divieto di sosta, la legittimità di questa pratica si applica soltanto quando il trasgressore non è presente. Se il conducente è accanto al veicolo al momento della violazione, l'agente è tenuto a intervenire direttamente.

Un dilemma emerge nel contesto della rilevazione: l'agente non ha l'obbligo di verificare se la persona accanto al veicolo ne sia il proprietario. Qualsiasi persona potrebbe trovarsi vicino a un'auto senza necessariamente esserne il proprietario, rendendo complesso presumere la proprietà basandosi solo sulla presenza.

Un altro punto critico riguarda la prova dell'assenza del conducente, attestata dal verbale dell'agente, che ha valore legale a meno che non venga confutata con una querela di falso. In questo caso, il reclamante deve fornire prove concrete dell'errore nelle dichiarazioni dell'agente. Senza tali prove, l'impugnazione della multa difficilmente avrà successo.

Infine, considerando che il pagamento anticipato della multa prevede uno sconto del 30% se effettuato entro i primi cinque giorni, spesso non conviene procedere con un ricorso, data l'incertezza di un esito favorevole.

Il caso della multa per divieto di sosta senza contestazione immediata

Nel Codice della strada, il divieto di sosta è una delle eccezioni alla regola che impone agli agenti di notificare immediatamente le multe ai trasgressori. In molti casi, è ragionevole presumere che il conducente non sia nei pressi del veicolo parcheggiato, il che rende impraticabile una contestazione diretta al momento della violazione.

La normativa specifica che l'agente deve procedere con la contestazione immediata solo se il trasgressore è ancora all'interno del veicolo o nelle immediate vicinanze al momento dell'infrazione. Ad esempio, se un agente riconosce il trasgressore che si trova in un bar poco dopo aver parcheggiato in divieto di sosta, non è obbligato a notificargli la contravvenzione in quel contesto.

La procedura prevede che, se il conducente è presente mentre l'agente sta redigendo il verbale, quest'ultimo deve interrompere la redazione del preavviso di accertamento e notificare direttamente la multa, evitando così l'invio successivo del verbale per raccomandata. Se invece l'agente non lascia sul veicolo un preavviso e il presupposto dell'assenza del conducente non corrisponde alla realtà, il trasgressore può contestare la validità della multa sostenendo che ci sia stato un falso nella rappresentazione della situazione da parte dell'agente pubblico.