Energy manager: quali sono le sue mansioni?

Quali sono ruoli, competenze e responsabilità degli energy manager: cosa fanno e chi sono. Le nuove figure professionali sempre più in crescita nel futuro

Energy manager: quali sono le sue mansioni?

Chi è l’energy manager?

L’energy manager, che può essere sia libero professionista sia lavoratore dipendente di una determinata azienda, è una particolare figura professionale che si occupa della ‘gestione’ dell’impiego dell’energia di enti e imprese. Con lo sviluppo di green economy e obiettivi di una maggiore efficienza energetica, la figura dell’energy manager è destinata, secondo le previsioni, a diffondersi sempre più.

 

Cresce l'importanza e il ruolo degli energy manager soprattutto nell’industria si tratta di una figura che certamente continuerà a crescere nel futuro: ma quali sono competenze, ruoli e responsabilità di queste figure professionali? L'energy manager è una figura professionale che si occupa principalmente di analisi, monitoraggio e ottimizzazione dell’uso dell’energia delle imprese e degli enti, pubblici o privati e negli ultimi tempi, stando ai dati recenti, gli energy manager sono stati ben 1.507, in aumento del 2,2% su base annuale.

L’energy manager può essere sia un libero professionista che lavora su commissione di aziende o privati, sia un lavoratore dipendente assunto da una data azienda. La legge 10/1991 stabilisce che i soggetti pubblici o privati dai grandi consumi energetici, identificati oltre i 10.000 tep per le industrie e oltre i 1.000 tep per gli altri soggetti, hanno l’obbligo di avere una figura interna all'azienda che si occupi dell'uso dell'energia.

Energy manager: le mansioni

Ma cosa fa concretamente un energy manager?

Le mansioni di un energy manager sono:

  1. analisi dei consumi energetici di un'azienda;
  2. implementazione di sistemi per ridurre l'impatto energetico attraverso anche una maggiore efficienza dei processi esistenti;
  3. analisi e monitoraggio dell'efficienza energetica di edifici (condomini, capannoni industriali o commerciali) per cui si possono controllare i consumi e proporre interventi che ottimizzino l'efficienza energetica degli stessi;
  4. redazione del bilancio energetico di un'azienda.

Stando a quanto riportano le ultime notizie, l'analisi dell’uso dell’energia è obbligatoria per le aziende soprattutto con elevati consumi energetici e che voglia usufruire degli incentivi stabiliti dalla legge 10/1991.

Energy manager: percorso formativo

Non esiste al momento un particolare percorso formativo, specifico per la formazione di questa figura professionale. Considerando, però, che si tratta di figure professionali che devono avere elevate competenze e conoscenze, è facile pensare che debbano avere certamente una laurea, preferibilmente in ingegneria energetica o energia gestionale, e competenze che spazino da materie tecniche, come elettrotecnica, termotecnica, impiantistica, a economia, a giurisprudenza. L’Enea organizza poi corsi volti alla specializzazione proprio in questa figura professionale. Non essendoci un albo professionale per questa figura, ci si può iscrivere nell'elenco gestito dal FIRE (Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia).

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il