Entro quanto tempo al massimo deve arrivare la Cu (cud) 2020-2021 a dipendenti, pensionati e partite iva

Entro il 31 marzo al massimo la Cu 2020-2021 deve essere consegnata a lavoratori e pensionati: tempi previsti e regole in vigore

Entro quanto tempo al massimo deve arriv

Entro quanto tempo deve arrivare la Cu 2020-2021 a lavoratori dipendenti e con Partita Iva e pensionati?

Stando a quanto previsto dalle norme in vigore, il datore di lavoro o l'Ente pensionistico devono trasmettere la Cu 2020-2021 il modello all'Amministrazione finanziaria entro il 7 marzo e devono consegnarlo al contribuente entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello in cui sono stati conseguiti i redditi certificati o entro 12 giorni dalla richiesta del dipendente nei casi di conclusione del rapporto di lavoro.
 

Entro quanto tempo al massimo deve arrivare la Cu (cud) 2020-2021 a dipendenti, pensionati e partite iva? E’ ormai tempo di dichiarazione dei redditi e datori di lavoro e altri sostituti di imposta si preparano ad inviare le Certificazioni Uniche, Cu, 2020-2021 che attestano i redditi percepiti lo scorso anno a tutti i lavoratori e ai pensionati. Vediamo i tempi entro i quali deve essere inviata la Cu 2020-2021 ex Cud.

  • Entro quanto tempo al massimo deve arrivare la Cu (cud) 2020-2021 
  • Come avere Cu 2020-2021 per dipendenti, pensionati e partite Iva
  • Cu 2020-2021 informazioni contenute


Entro quanto tempo al massimo deve arrivare la Cu (cud) 2020-2021 

Stando a quanto previsto dalle norme attualmente in vigore, la Cu, Certificazione Unica 2020-2021, ex Cud, che attesta i redditi percepiti dai diversi lavoratori, sia dipendenti, sia titolari di Partite Iva e sia pensionati, deve essere consegnata entro tempi ben precisi.

In particolare, il datore di lavoro o l'Ente pensionistico devono trasmettere la Cu 2020-2021 il modello all'Amministrazione finanziaria entro il 7 marzo e devono consegnarlo al contribuente entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello in cui sono stati conseguiti i redditi certificati o entro 12 giorni dalla richiesta del dipendente nei casi di conclusione del rapporto di lavoro.

Come avere Cu 2020-2021 per dipendenti, pensionati e partite Iva

Una volta pronta, lavoratori, sia dipendenti che con Partita Iva, e pensionati, possono avere la Certificazione unica 20202-2021 per la dichiarazione dei redditi:

  • o in maniera telematica, scaricandola dal sito dell’Inps o dell’Agenzia delle Entrate accendendo ai rispettivi siti inserendo le proprie credenziali Spid, Cie o Cns (Carta nazionale dei servizi) e seguendo l’apposita procedura automatica;
  • o in formato cartaceo sia recandosi presso gli sportelli territoriali dell’Inps, dell’ex Enpals o ex Inpdap (per i pensionati), sia rivolgendosi ai Caf o ad altri professionisti abilitati, e sia recandosi presso un ufficio postale e facendone richiesta allo sportello Amico, i pensionati possono richiedere l’invio della Cu 2020-2021 anche direttamente a casa.

Il contribuente che nell’anno ha percepito solo i redditi riportati nella CU o è titolare di uno o più trattamenti pensionistici è esonerato dalla presentazione all’Agenzia delle Entrate della dichiarazione dei redditi utilizzando il Modello 730 o il Modello Redditi (ex-Unico), ma solo se il datore di lavoro ha correttamente effettuato il conguaglio delle imposte.

Cu 2020-2021 informazioni contenute

La Cu 2020-2021 ex Cud è un documento essenziale da rilasciare a lavoratori dipendenti, autonomi con partita Iva e anche pensionati, perchè serve la compilazione della dichiarazione dei redditi e i dati inseriti vengono direttamente acquisiti dall’Agenzia delle Entrate che li usa per compilare il modello 730 2021 precompilato per dipendenti. 

In particolare, la Certificazione Unica attesta il pagamento di:

  • redditi di lavoro dipendente e assimilati, sia redditi di lavoro dipendente e assimilati con contratto a tempo indeterminato e sia redditi di lavoro dipendente e assimilati con contratto a tempo determinato, parte che riporta anche la somma dei redditi di tutti i contratti a termine avuti con lo stesso datore dell’anno nell’anno 2020, quindi il reddito totale annuo dal punto di vista fiscale;
  • redditi di lavoro autonomo;
  • redditi diversi;
  • provvigioni;
  • corrispettivi derivanti dai contratti di locazioni brevi.
     

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il