Entro quanto tempo e come deve essere comunicato trasferimento posto di lavoro a dipendente

Anche se i colleghi di livello superiore aiutino i dipendenti a sviluppare capacità, esperienze e conoscenze sull'azienda, il trasferimento è un'opzione da tenere in considerazione.

Entro quanto tempo e come deve essere co

Per qualcuno il trasferimento di posto di lavoro è una opportunità per i dipendenti per sviluppare un nuovo percorso professionale e migliorare le proprie competenze. Si tratta di un modo per accumulare esperienza in altre aree o in un nuovo dipartimento, sempre all'interno dell'azienda.

Proprio quest'ultimo è il concetto chiave da non perdere di vista perché il rapporto di dipendenza con la stessa impresa rimane immutato. Tuttavia ci sono regole e procedure da rispettare in riferimento sia ai tempi e sia ai modi con cui comunicare il trasferimento.

Nonostante i colleghi di livello superiore aiutano i dipendenti a sviluppare le proprie capacità, esperienze e conoscenze sull'azienda, il trasferimento è un'opzione da tenere in considerazione. Quando si lavora con un processo di pianificazione dello sviluppo delle prestazioni, questa è l'opportunità a un dipendente di apprendere e crescere.

Il trasferimento a un lavoro diverso sul posto di lavoro è un segno che l'organizzazione si preoccupa e fornirà opportunità per lo sviluppo del dipendente.

Naturalmente se non c'è una sanzione disciplinare alla base di questa decisione. Non bisogna dimenticare che un trasferimento non comporta necessariamente uno stipendio maggiore. Lo è solo il è una promozione. Approfondiamo in questo articolo

  • Come deve essere comunicato trasferimento posto di lavoro a dipendente
  • Trasferimento posto di lavoro, quanto tempo deve essere comunicato

 

Come deve essere comunicato trasferimento posto di lavoro a dipendente

Un trasferimento fornisce un percorso di carriera per un dipendente quando una promozione non è disponibile perché il dipendente acquisisce esperienza svolgendo un lavoro diverso con nuove responsabilità che richiedono competenze diverse. Ma anche perché supera la noia e l'insoddisfazione per le mansioni attuali con nuove responsabilità e compiti.

Viene messo alla prova con la possibilità di espandere i risultati, la portata e l'impatto e influenzare diversi aspetti del posto di lavoro e dell'organizzazione. Sperimenta un cambiamento di scena e ambiente di lavoro, richiedendo di adattarsi e imparare a gestire il cambiamento.

E poi cresce senza uscire dall'azienda, mantenendo così lo stipendio, i benefici maturati e i vantaggi accumulati. Un cambio di azienda potrebbe richiedere di iniziare con meno settimane di ferie disponibili. Qualunque sia la ragione che spinge l'azienda al trasferimento, deve comunicarlo con estrema chiarezza al dipendente.

Ma non c'è una disposizione generale che stabilisca come deve farlo ovvero se in forma scritta o verbale, per raccomandata o con una semplice lettera consegnata a mano. Il solo modo per saperlo è spulciare il regolamento interno o il Contratto collettivo nazionale di lavoro applicato tra quelli esistenti: terziario e servizi, edilizia e legno, alimentari, credito e assicurazioni, tessili, trasporti, meccanici, agricoltura e allevamento, enti e istituzioni private, chimica, poligrafici e spettacolo, marittimi, enti pubblici.

 

Trasferimento posto di lavoro, quanto tempo deve essere comunicato

Di contro quando c'è di mezzo un trasferimento del posto c'è che il dipendente deve imparare un nuovo lavoro ovvero differenti compiti e mansioni. Deve sviluppare una nuova rete di relazioni con clienti e colleghi e adattare il proprio comportamento.

Potrebbe non andare d'accordo con il nuovo capo o con i nuovi colleghi. Sicuramente deve lavorare sodo, per un numero maggiore di ore e fare di più per dimostrare che meritava la nuova posizione e che l'azienda ha scelto la persona giusta. In ogni caso, l'azienda deve comunicare la decisione nei tempi corretti.

Al pari di quanto visto con le modalità di comunicazione e i motivi per il trasferimento del lavoratore, anche su questo versante non ci sono tempistiche comuni e il preavviso va consegnata sulla base delle disposizioni contenute nel Ccnl di riferimento.

Ma sempre rispettando i principi della buona fede e della correttezza per non creare situazioni di difficoltà o di disagio per trasferimento improvviso del lavoratore dipendente.

 

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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