Entro quanto tempo va in prescrizione un errore medico e non si può più chiedere risarcimento

L’errore medico va in prescrizione: per chiedere un risarcimento del danno è bene conoscere e rispettare determinate tempistiche

Entro quanto tempo va in prescrizione un

Entro quanto tempo non si può più richiedere il risarcimento per un errore medico?

La possibilità di chiedere un risarcimento del danno a causa di un errore medico, diritto previsto dalla legge italiana, ha un tempo limitato: la vittima dell’errore medico può, infatti, chiedere un risarcimento del danno entro 10 o 5 anni, dipende dai casi e dal tipo di errore medico commesso che ha provocato il danno al paziente.
 

Anche le richieste di risarcimento per un errore medico hanno un tempo di scadenza. Quando, infatti, si è vittime di un errore medico, e lo stesso viene dichiaratamente accertato, a prescindere dall’entità dell’errore, si può chiedere un risarcimento ma a condizione di rispettare determinate tempistiche. Vediamo in questo pezzo entro quanto tempo va in prescrizione un errore medico e non è più possibile chiedere un risarcimento.

  • Entro quanto tempo va in prescrizione un errore medico
  • Errore medico chi paga il risarcimento

Entro quanto tempo va in prescrizione un errore medico

La possibilità di chiedere un risarcimento del danno a causa di un errore medico, diritto previsto dalla legge italiana, ha un tempo limitato: la vittima dell’errore medico può, infatti, chiedere un risarcimento del danno entro 10 o 5 anni, dipende dai casi e dal tipo di errore medico commesso che ha provocato il danno al paziente.

Trascorso tale periodo, l’errore medico va in prescrizione e non è più possibile chiedere il risarcimento del danno. La durata del tempo, di 10 o 5 anni, dipende dall’errore commesso e se è stata fatta una denuncia di natura extracontrattuale (5 anni) o contrattuale (10 anni), per cui si parla di responsabilità ascrivibile all'ospedale o al medico).

Diverso è invece il caso in cui l’errore medico non causa danni immediati ma si manifesta in malattie lungolatenti, cioè con le malattie che si manifestano molto tempo dopo l’eventuale errore medico commesso e in tali casi non esiste un tempo di prescrizione preciso di 10 o 5 anni, considerando che non possibile calcolare il tempo entro cui la malattia si può manifestare.

Per esempio, se si contrae una malattia a causa di contagio provocato da fatto colposo o doloso, dal momento del contagio a quello della manifestazione della malattia e relativi danni passa molto tempo, anche più di 5 anni e in questi casi la richiesta di risarcimento del danno per errore medico può comunque essere presentata.

Errore medico chi paga il risarcimento

Quando si chiede un risarcimento del danno per errore medico, generalmente il risarcimento viene pagato dall’assicurazione del medico o della struttura sanitaria, a seconda del tipo di errore commesso e denunciato. Ma, è bene sapere, che ogni medico è ormai tenuto a stipulare una propria assicurazione, diventata obbligatoria, e tutti i contratti stipulati con le compagnie assicurative prevedono franchigie molto elevate.
 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il