Entro quanto una multa per divieto di sosta arriva a casa. Tempi medi 2021

Sono tantissimi i casi in cui l'automobilista rischia una multa per divieto di sosta. O meglio, quelli in cui dovrebbe essere sempre sanzionato.

Entro quanto una multa per divieto di so

Quali sono i tempi medi notifica multa per divieto di sosta?

La multa per divieto di sosta deve arrivare a casa entro 90 giorni dall'accertamento della violazione. I fatti dimostrano che la multa arriva spesso e volentieri proprio a ridosso dei tempi di prescrizione, anche per via del sempre ingente carico di incombenze amministrative da affrontare.

Tra le multe più difficili da accettare da parte degli automobilisti ci sono quelle sul divieto di sosta. L'importo da pagare è infatti particolarmente elevato rispetto all'infrazione commessa e di conseguenza i rimorsi per un parcheggio avventato sono ben avvertiti.

Rispetto ad altre multe per cui non è possibile la contestazione in flagranza di reato - pensiamo ad esempio al superamento dei limiti di velocità - nel caso di divieto di sosta, il verbale può essere subito consegnato nelle mani dell'automobilista trasgressore.

Ci domandiamo allora se, considerando questa specificità, entro quanto una multa per divieto di sosta arriva a casa. Entriamo quindi nei dettagli della normativa in materia per vedere da vicino:

  • Tempi medi notifica multa per divieto di sosta
  • Divieto di sosta, quando si rischia la multa

Tempi medi notifica multa per divieto di sosta

Al pari di quanto avviene con tutte le altre infrazioni, anche nel caso delle multe per divieto di sosta, l'ente accertatore deve rispettare tempi ben precisi per evitare che la contestazione vada in prescrizione.

Più precisamente, la multa per divieto di sosta deve arrivare a casa entro 90 giorni dall'accertamento della violazione. I fatti dimostrano che la multa arriva spesso e volentieri proprio a ridosso dei tempi di prescrizione, anche per via del sempre ingente carico di incombenze amministrative da affrontare.

A quel punto l'automobilista ha tre possibilità. La prima è di pagare entro 5 giorni per ottenere una riduzione del 30% rispetto all'importo originario. La seconda è di attendere e dunque di pagare l'intera somma. La terza è di proporre ricorso al giudice di pace o al prefetto territorialmente competenti.

E attenzione, il termine di 5 giorni per pagare con lo sconto del 30% decorre dal momento della notifica a casa, anche nel caso in cui l'agente accertatore abbia lasciato una copia della multa sul parabrezza dell'auto.

C'è quindi un altro aspetto da considerare: se la notifica del verbale arrivi dopo 90 giorni dalla violazione, la multa è illegittima, ma la sua decadenza non è automatica poiché l'automobilista deve comunque proporre ricorso al giudice di pace o al prefetto.

Divieto di sosta, quando si rischia la multa

Sono tantissimi i casi in cui l'automobilista rischia una multa per divieto di sosta. O meglio, quelli in cui dovrebbe essere sempre sanzionato nel caso di presenza di un agente o di un soggetto con il potere di comminare una multa.

Pensiamo ad esempio al parcheggio nelle zone a traffico limitato se non si è muniti di autorizzazione, in seconda fila, a meno che non si tratti di veicoli a due ruote. Oppure al parcheggio negli spazi riservati allo stazionamento e alla fermata degli autobus, dei filobus e dei veicoli circolanti su rotaia o negli spazi destinati a servizi di emergenza o di igiene pubblica indicati dalla apposita segnaletica.

Multa per divieto di sosta pure per sugli spazi riservati alla fermata o alla sosta dei veicoli per persone invalide e in corrispondenza degli scivoli o dei raccordi tra i marciapiedi e la carreggiata utilizzati da tali veicoli.

Scatta la sanzione anche nei casi di un rimorchio staccato dalla motrice, nei centri abitati, salvo diversa segnalazione, se si impedisce di accedere ad un altro veicolo regolarmente in sosta o di spostarlo, negli spazi riservati allo stazionamento dei veicoli in servizio di piazza.

Nessuna possibilità di parcheggiare in corrispondenza dei distributori di carburante e in loro prossimità, sino a 5 metri prima e dopo, limitatamente alle ore di esercizio. Non ci sono invece differenze nelle corsie o carreggiate riservate ai mezzi pubblici, in tutti i casi in cui è vietata la fermata, sulle banchine, salvo diversa segnalazione, davanti ai cassonetti dei rifiuti urbani, allo sbocco dei passi carrabili e nelle aree pedonali.

Divieto di sosta con multa recapitata a casa anche sulle aree destinate al mercato e ai veicoli per il carico e lo scarico di cose, ma solo nelle ore stabilite e che sono indicate nella segnaletica verticale.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il