Eredità casa ai figli. Come è la divisione tra moglie o marito e figli

A chi va in eredità la casa di un genitore che scompare e come funziona l’eredità per figli e altri familiari on e senza testamento

Eredità casa ai figli. Come è la divisione tra moglie o marito e figli

A chi va la casa di un defunto in eredità?

La casa del defunto viene divisa tra gli eredi che possono essere altro coniuge e figli e in assenza del coniuge la casa va unicamente al figlio, se figlio unico, mentre in presenza di due o più figli anche la casa viene divisa in parti uguali tra loro.

 

Quando in una coppia uno dei due coniugi scompare si pone la questione della successione della sua eredità e ci si chiede spesso a chi vanno i beni del defunto, in quali parti va divisa l’eredità in presenza di più eredi e come funziona la ripartizione dell’eredità della casa ai figli.

In realtà per la divisione dell’eredità molto dipende dalla presenza o meno di testamento lasciato dal defunto, in ogni caso, ai figli spetta sempre parte dei beni del deceduto. Vediamo come funziona la successione dell’eredità e a chi va la casa della persona scomparsa.

Eredità casa ai figli con testamento

Se il proprietario della casa lascia testamento può decidere a chi lasciare casa o la divisione della stessa tra i suoi figli. In ogni caso, stando a quanto previsto dalla legge, bisogna rispettare le cosiddette quote ereditarie, per cui la casa dovrebbe essere divisa in parti uguali tra i figli mentre in presenza di due o più immobili il defunto può decidere di lasciare una casa ad un figlio e un’altra casa ad un altro figlio.

Stesso discorso vale per gli altri beni: anche in tal caso per la divisione tra i figli, ed altri eventuali eredi, bisogna seguire le quote cosiddette di legittima previste che sono:

  1. metà dell’eredità e la casa se resta in vita solo il coniuge senza figli e l’altra metà del patrimonio può essere divisa dal testatore in base alla propria volontà;
  2. un terzo dell’eredità e della casa più il diritto di abitazione al coniuge se c’è un solo figlio, cui spetta l’altro terzo dell’eredità e un altro terzo di eredità può essere deciso dal testatore in base alla propria volontà;
  3. se, oltre al coniuge, ci sono due o più figli, al coniuge va un quarto dell’eredità più il diritto di abitazione, e ai figli dovranno metà dell’eredità da dividere in parti uguali, compresa la casa, mentre il resto del patrimonio, pari a un quarto, può essere liberamente deciso dal testatore;
  4. in presenza di un solo un figlio e senza coniuge, al figlio spetta metà dell’eredità e della casa, mentre l’altra metà dell’eredità sceglie il testatore a chi darla;
  5. in presenza di due o più figli e senza genitore, ai figli vanno i due terzi dell’eredità e della casa) divisi in parti uguali, mentre l’altro terzo dell’eredità sceglie il testatore a chi attribuirla.


Eredità casa ai figli senza testamento

Nel caso in cui la persona defunta non abbia lasciato testamento, scatta allora la cosiddetta successione legittima. L’eredità, casa compresa, e anche debiti compresi nel caso di accettazione dell'eredità, viene cioè divisa secondo quote stabilite dalla legge che spettano a:

  1. coniuge;
  2. figli legittimi, figli naturali, ascendenti legittimi;
  3. genitori;
  4. fratelli e sorelle;
  5. nipoti;
  6. nonni;
  7. altri parenti entro il sesto grado, per esempio i figli di fratelli (cugini), che sono parenti di quarto grado o i nipoti in linea retta dei cugini, che sono parenti di sesto grado.

In mancanza di testamento, stando a quanto stabilito dalla legge:

  1. intera eredità spetta al coniuge in assenza di figli, fratelli a altri ascendenti del defunto;
  2. metà dell’eredità spetta al coniuge, compresa la casa con tutti i mobili, e l’altra metà dell’eredità spetta al figlio se unico o ai figli, se più di uno, tra i quali deve essere divisa in parti uguali, casa compresa;
  3. in presenta di un unico figlio e in assenza dell’altro coniuge o altri ascendenti del defunto, l’eredità spetta per intero al figlio o ai figli divisa in parti uguali se più di uno,
  4. in presenza del coniuge superstite e di uno o più fratelli del defunto e in assenza di figli, 2/3 dell’eredità e la casa vanno al coniuge superstite, mentre 1/3 di eredità viene divisa in parti uguali tra i fratelli;
  5. in assenza di coniuge e figli, l’eredità del defunto viene divisa in parti uguali tra gli ascendenti del defunto, come genitori o nonni, e cugini, zii, fratelli e sorelle;
  6. in assenza di coniuge, figli, ascendenti, cugini, zii, fratelli e sorelle, l'intera eredità spetta ai parenti entro il sesto grado;
  7. in assenza di coniuge, figli, ascendenti, cugini, zii, fratelli e sorelle, parenti entro il sesto grado, l'intera eredità del defunto viene devoluta allo Stato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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