Errori medici, quando i medici devono pagare risarcimenti per sentenze Cassazione 2019-2020

Quali sono i casi in cui devono pagare risarcimenti per errori medici: chiarimenti da recenti sentenze della Cassazione

Errori medici, quando i medici devono pagare risarcimenti per sentenze Cassazione 2019-2020

Quando i medici devono pagare risarcimenti per sentenze Cassazione 2019-2020?

La Corte di Cassazione con recenti sentenze in ambito medico ha chiarito quali sono i casi specifici, da danno a neonati durante il parto e violazione del consenso informato, in cui i medici devono pagare per risarcimenti danni previa dimostrazione della causalità fra il danno subito e la condotta del medico, anche tramite presunzione.

Gli errori medici continuano ad essere in diverse occasione causa di morte di pazienti. Negli Usa, addirittura, gli errori medici rappresentano la terza causa di morte nel Paese e si tratta, tanto Oltreoceano quanto nel nostro Paese, di una situazione che permette alle vittime di errori o di familiari superstiti nei casi di decesso a causa di errore medico di richiedere risarcimenti, che in alcune circostante e in base alla gravità dell’errore possono essere anche piuttosto ingenti. Quando i medici devono pagare i risarcimenti per errori medici?

  • Quando i medici devono pagare risarcimenti per errori medici: sentenze Cassazione 2019-2020
  • A chi chiedere risarcimento per errori medici

Quando i medici devono pagare risarcimenti per errori medici: sentenze Cassazione 2019-2020

Ci sono errori medici che possono anche essere soprasseduti, di lieve, lievissima entità, ma si sono anche errori medici, come esami non prescritti che avrebbero potuto salvare la vita o la qualità della vita del paziente, interventi sbagliati, diagnosi fatte in ritardo, esami non prescritti che possono pregiudicare la vita stessa del paziente e sono casi in cui spesso i medici si trovano a dover rispondere a richieste di risarcimento dei danni.

A chiarire quando e in quali casi i medici sono tenuti a pagare i risarcimenti per errori medici è stata la Corte di Cassazione con recenti sentenze 2019-2020. In particolare, stando a quanto previsto dalla Cassazione, i medici sono tenuti al risarcimento danni nei seguenti casi:

  • se l’errore medico compiuto aggrava una lesione o una menomazione già il paziente aveva e in tal caso il calcolo del risarcimento dipende dall'invalidità complessiva del paziente tra quella già esistente prima dell’intervento medico e quella risultate dopo l’errore medico;
  • violazione del consenso informato, che può provocare un danno alla salute, perché il medico deve accuratamente informare il paziente di eventuali rischi che potrebbero accorrere a seguito di interventi o cure e dare al paziente possibilità di decidere se rifiutare o accettare comunque di sottoporsi a cure ed eventuali interventi, avendo però consapevolezza dei possibili prolemi conseguenti; o un danno da lesione del diritto all'autodeterminazione a causa della carenza di informazione da parte del medico;
  • se durante il ricovero il paziente viene colpito da una nuova malattia e prova il nesso di causalità tra l’insorgere della nuova malattia e l'azione errata o l'omissione dei medici;
  • danni al neonato a causa di una manovra errata durante il parto.

In ogni caso, ha precisato la Cassazione, per riuscire ad ottenere il risarcimento danni per errore medico, il paziente che lo richiedere deve assolutamente provare il nesso di causalità fra il danno subito e la condotta del medico, anche tramite presunzione.

A chi chiedere risarcimento per errori medici

Il risarcimento danni per errori medici subiti dai pazienti possono essere richiesti direttamente al medico responsabile del danno provocato o all’ente ospedaliero, in virtù del rapporto esistente tra il dipendente e l’ente stesso.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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