Esistono ancora centrali nucleari in Italia?

Quali sono le centrali nucleari in Italia e problema delle scorie: la situazione attuale nonostante referendum e dibattito ancora aperto

Esistono ancora centrali nucleari in Italia?

Esistono ancora centrali nucleari in Italia?

Sì, esistono ancora. Nonostante il referendum tenutosi 12 e 13 giugno del 2011, in seguito al disastro nucleare di Fukushina causato dal potente tsunami che colpì le coste del Giappone, e il risultato di netta e chiara opposizione degli italiani al nucleare, esistono ancora nel nostro Paese quattro centrali nucleari italiane disattivate che custodiscono materiali radioattivi.

 

Il dibattito sul nucleare, a livello mondiale, continua ad essere decisamente aperto, più popolare e attuale che mai nel momento in cui si verificano disastri come quello accaduto in Giappone nel 2011, colpito da un fortissimo terremoto che ha provocato un fortissimo conseguente tsunami che ha devastato la centrale nucleare di Fukushima, provocando, come ben sappiamo, effetti decisamente negativi a causa della fuoriuscita delle radiazioni. In seguito al devastante terremoto avvenuto al largo della costa settentrionale del Giappone e ai forti danni ai quattro reattori della centrale atomica di Fukushima, che hanno provocato gravissime sull’ambiente e sulla salute della popolazione, si è riaperto il dibattito sul nucleare a livello mondiale il dibattito sull’energia nucleare.

Dibattito sul nucleare in Italia

Il devastante incidente di Fukushima ha riaperto il dibattito sul nucleare anche nel nostro Paese dove è stato poi indetto un referendum abrogativo nello stesso 2011. All’unanimità gli italiani si sono espressi per la chiusura delle centrali nucleari in Italia e secondo il percorso tracciato entro il 2020 dovrebbe concludersi l’attività di dismissione. Tuttavia, a causa delle continue proroghe dei diversi governi italiani, non si è trovato ancora un luogo in grado di ospitare il deposito e la data limite per la realizzazione della rimessa è slittata al 2025, per cui il capitolo nucleare non si potrà chiudere prima del 2035 implicando un aumento della spesa previsto a 7 miliardi di euro.

Centrali nucleari in Italia: dove sono

Nonostante con il referendum del 12 e 13 giugno 2011 gli italiani si sono espressi contro il nucleare, ne nostro Paese esistono ancora sette siti nucleari e quattro centrali nucleari disattivate custodiscono materiali radioattivi. Le centrali nucleari nel nostro Paese sono quelle di:

  1. Trino Vercellese, in Piemonte, fermata nel 1987 subito e dove attualmente sono stoccati 780 metri cubi di scorie radioattive e 47 elementi di combustibile irraggiato (14,3 tonnellate);
  2. di Caorso, Emilia-Romagna, da 860 MW di potenza, bloccata nel 1987, dove sono stoccati 1.880 metri cubi di scorie radioattive;
  3. di Latina, nel Lazio, fermata nel 1986, attualmente disattivata;
  4. del Garigliano, in Campania, fermata nel 1978 per problemi tecnici e amministrativi, poi spenta definitivamente nel 1982 e attualmente disattivata. Vi sono stoccati circa 2.200 metri cubi di scorie radioattive.

C'è inoltre da sottolineare che nel nostro Paese continua il deposito nazionale delle scorie, che adesso non coinvolge più solo tra Saluggia, Sardegna e Scanzano, ma arriva anche ad Ispra (Varese)

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il