Età pensionabile 2017: requisiti, calcolo e tabelle

Se l’età pensionabile cresce con l’incremento della vita, quando è possibile esercitare il diritto che porta verso l’accesso alla pensione?

Età pensionabile 2017: requisiti, calcolo e tabelle

Cosa significa età pensionabile?

L’età pensionabile è il raggiungimento dell'età indicata come requisito fondamentale per poter richiedere la pensione. Ovviamente, il valore della pensione cambia a seconda della gestione previdenziale, dalle mansioni lavorative svolte e dal tipo di pensione che si va a richiedere, ad esempio pensione di vecchiaia o di anzianità ecc. Inoltre, per la medesima tipologia di pensione è possibile che vi siano delle deroghe o delle norme che regolano l’uscita anticipata dal lavoro tipo la quota 41 predisposta per i lavoratori precoci, oppure l’Ape.

L’età pensionabile rappresenta uno dei requisiti per aprire la porta verso la destinazione “pensione”, ma non è l’unico richiesto dall’Istituto di Previdenza Sociale (INPS). Una parte molto importante all’atto della richiesta della pensione è rivolta ai contributi accumulati nel corso degli anni, che vanno a formare la base del calcolo della pensione maturata.

Età pensionabile 2017: requisiti, calcolo e tabelle

Andiamo per gradi e cerchiamo di chiarire il concetto dell’importanza dell’età pensionabile e dei requisiti utili nonché necessari per richiedere la pensione. Sappiamo che esistono svariate tipologie di pensioni dalla anticipata, alla Ape ecc. per garantirsi l’accesso a una pensione occorre essere in possesso dei requisiti sia contributivi che quelli inerenti l’età pensionistica.

In modo semplice chiariamo i concetti base che concorrono a formare la tanto meritata “pensione”, quali:

  • l’età pensionabile tende a variare non è un dato stabile, anzi il suo prolungamento è sempre più esteso. Viene calcolato annualmente in riferimento all’incremento della vita.
  • i contributi vengono calcolati dall’Inps, e riportati nell’estratto conto riassuntivo del dipendente, solitamente essi sono riportati per settimane, oppure in mesi o in giorni.  Il tutto dipende dalla gestione a cui il lavoratore è legato. La ripartizione dei contributi viene così suddivisa:
  1. un anno coincide a cinquantadue settimane;
  2. un mese coincide a 4,333 settimane;
  3. un giorno coincide a 0,19259 settimane.

Il sistema del calcolo della pensione, può essere fatto in diversi modi, quali:

  • retributivo che arriva alla data del 31 dicembre 2011, poi diventa contributivo e sono necessari 18 anni di contributi entro il 31/12/1995;
  • misto per i lavorati con un ammontare contributivo inferiore ai 18 anni al 31/12/1995;
  • interamente contributivo, per tutti i lavoratori che non posseggo contributi agli anni prima del 1996, oppure che si avvolgono dell’accesso diretta all’opzione donna ecc. Tale sistema si fonda sui contributi reali posseduti dal lavoratore e non sul valore della ultime retribuzioni;
  • peculiare della cassa professionale, tale sistema è rivolto al calcolo della pensione dei liberi professionisti iscritti alla Cassa Forense;

Tutti i lavoratori che intendono avvalersi del calcolo interamente contributivo o i professioni, possono presentare la domanda pensione facendo riferimento ai requisiti “leggeri” per poter assicurarsi la pensione, quali:

  • per richiedere la pensione anticipata è necessario aver compiuto i 63 anni e 7 mesi di età, con un ammontare contributivo pari a 20 anni;
  • per richiedere la pensione di vecchiaia è necessario aver compiuto i 70 anni e 7 mesi di età, con un ammontare contributivo di circa 5 anni;
  • per richiedere la pensione opzione donna è necessario aver compiuto i 57 anni e 7 mesi di età, con un ammontare contributivo pari a 35 anni entro il 31 luglio 2016.

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Autore: Antonella Tortora
pubblicato il
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