Fabbisogno energetico degli uffici in Italia. Le medie di consumo all'anno

La questione del fabbisogno energetico negli uffici italiani è stata affrontata da Enea nel rapporto 'Benchmark di consumo energetico degli edifici per uffici in Italia'.

Fabbisogno energetico degli uffici in It

Uffici in Italia, qual è il fabbisogno energetico?

Le tre voci che compongono il fabbisogno energetico degli uffici in Italia sono climatizzazione, illuminazione e apparecchi. Le percentuali sono però diverse perché la climatizzazione incide per oltre la metà dei consumi.

Le necessità di consumo di energia in Italia variano nel tempo. Il fabbisogno energetico degli edifici tiene infatti conto anche dei cambiamenti climatici e, com'è noto, il livello medio delle temperature si è alzato. La prima immediata conseguenza è presto detta: l'utilizzo sempre più intensivo dei climatizzatori.

La conferma arriva da un recente rapporto di Enea, l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, ente pubblico vigilato dal Ministero dello Sviluppo economico, secondo cui oltre la metà dei consumi energetici negli uffici dipende dalla climatizzazione. Vediamo quindi

  • Uffici in Italia, qual è il fabbisogno energetico
  • Indici di prestazione sul consumo di energia

Uffici in Italia, qual è il fabbisogno energetico

La questione del fabbisogno energetico è stata affrontata da Enea nel rapporto "Benchmark di consumo energetico degli edifici per uffici in Italia".

Dall'analisi emerge che i consumi derivano per il 57% dagli impianti di climatizzazione e dal 17% per l'illuminazione.

La terza voce che incide è infine quella degli apparecchi elettronici, dai computer alle stampanti fino ad arrivare naturalmente all'impianto di illuminazione. Tra gli aspetti interessanti emersi dallo studio c'è il mantenimento delle proporzioni anche con il variare delle dimensioni degli edifici che ospitano gli uffici.

E ancora: il confronto dei consumi delle tre utenze energetiche principali ha messo in luce risultati simile in tutto il territorio nazionale, anche se con variazioni significative nelle regioni settentrionali.

Sono soprattutto gli edifici più datati, quelli realizzati tra 40 e 60 anni fa a richiedere una maggiore quantità di consumi e dunque a mostrare una inadeguata efficienza energetica.

Indici di prestazione sul consumo di energia

Ricordando che l'indice di efficienza energetica rivela quanti kWh la macchina è in grado di produrre e il consumo annuo di energia in ore, una interessante tabella riassuntiva è quella sugli indici di prestazione elaborata proprio da Enea.

  • Energia generale totale sud Italia: 2.900 m2 (superficie minima campo di esistenza), 20.100 m2 (superficie massima campo di esistenza), medio (grado di affidabilità)
  • Energia generale totale centro Italia: 800 m2 (superficie minima campo di esistenza), 95.700 m2 (superficie massima campo di esistenza), medio (grado di affidabilità)
  • Energia generale totale nord Italia: 500 m2 (superficie minima campo di esistenza), 60.700 m2 (superficie massima campo di esistenza), basso (grado di affidabilità)
  • Energia elettrica generale sud Italia: 2.900 m2 (superficie minima campo di esistenza), 20.100 m2 (superficie massima campo di esistenza), medio (grado di affidabilità)
  • Energia elettrica generale centro Italia: 800 m2 (superficie minima campo di esistenza), 95.700 m2 (superficie massima campo di esistenza), medio (grado di affidabilità)
  • Energia elettrica generale nord Italia: 500 m2 (superficie minima campo di esistenza), 60.700 m2 (superficie massima campo di esistenza), basso (grado di affidabilità)
  • Altri vettori energetici sud Italia: 2.900 m2 (superficie minima campo di esistenza), 20.100 m2 (superficie massima campo di esistenza), basso (grado di affidabilità)
  • Altri vettori energetici centro Italia: 800 m2 (superficie minima campo di esistenza), 95.700 m2 (superficie massima campo di esistenza), basso (grado di affidabilità)
  • Altri vettori energetici nord Italia: 500 m2 (superficie minima campo di esistenza), 60.700 m2 (superficie massima campo di esistenza), basso (grado di affidabilità)
  • Energia elettrica climatizzazione sud Italia: 2.900 m2 (superficie minima campo di esistenza), 20.100 m2 (superficie massima campo di esistenza), medio (grado di affidabilità)
  • Energia elettrica climatizzazione centro Italia: 800 m2 (superficie minima campo di esistenza), 95.700 m2 (superficie massima campo di esistenza), basso (grado di affidabilità)
  • Energia elettrica climatizzazione estiva nord Italia: 2.000 m2 (superficie minima campo di esistenza), 60.700 m2 (superficie massima campo di esistenza), basso (grado di affidabilità)
  • Energia elettrica climatizzazione estiva e invernale nord Italia: 500 m2 (superficie minima campo di esistenza), 9.000 m2 (superficie massima campo di esistenza), medio (grado di affidabilità)
  • Energia elettrica illuminazione Italia: 500 m2 (superficie minima campo di esistenza), 95.700 m2 (superficie massima campo di esistenza), basso (grado di affidabilità)
  • Energia elettrica per Fem Italia: 500 m2 (superficie minima campo di esistenza), 95.700 m2 (superficie massima campo di esistenza), basso (grado di affidabilità)

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il