Stando a quanto previsto dalle leggi 2024, chi dichiara una falsa residenza per avere vantaggi fiscali o di altro genere rischia multe e sanzioni fino alla detenzione. In particolare, per chi dichiarazione di falsa residenza è prevista la detenzione dai 2 mesi ai 2 anni e con l’introduzione del reddito di cittadinanza le sanzioni prevedono la detenzione dai 2 ai 6 anni.
Dichiarare una residenza fittizia allo scopo di ottenere benefici come riduzioni fiscali o assistenza sociale, oltre a essere moralmente discutibile, configura un reato di falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico, sanzionabile per legge.
Dichiarare una residenza fittizia può innescare una catena di conseguenze sia a livello amministrativo che penale. Vediamole nel dettaglio:
Oltre alle sanzioni immediate, un aspetto spesso sottovalutato è l'impatto a lungo termine che una simile violazione può avere sulla vita del cittadino. Avere una fedina penale macchiata da reati di questo tipo può infatti rendere più complesse molte situazioni quotidiane, come la difficoltà nell'accesso al credito visto che banche e istituti finanziari effettuano valutazioni sulla credibilità dei loro clienti anche in base al loro profilo legale. La presenza di reati legati alla falsa dichiarazione può rappresentare un ostacolo alla partecipazione o all'assunzione in ambito pubblico. Infine, la reputazione individuale può risentirne considerevolmente, con effetti che vanno oltre la sfera strettamente legale o finanziaria.