Fatturazione elettronica da azienda a partita iva e libero professionista. Come fare

Quali sono le regole per il nuovo invio di fatture elettroniche tra aziende e liberi professionisti: come fare, procedimento e come ricevere

Fatturazione elettronica da azienda a partita iva e libero professionista. Come fare

L'emissione di fatturazione elettronica in vigore dal primo gennaio sarà obbligatoria non solo per i soggetti della pubblica amministrazione ma anche tra privati, interessando così aziende, liberi professionisti, lavoratori autonomi. L’obbligo di fatturazione elettronica tra privati non riguarderà solo coloro che hanno un fatturato molto basso e aderiscono ai regimi fiscali dei minimi o forfettario. Vediamo come funzionano le regole di emissione di fatture elettroniche tra azienda e liberi professionisti e titolari di Partita Iva.

Fatturazione elettronica: soggetti professionisti interessati

L’obbligo di fatturazione elettronica riguarda tutti i titolari di partita Iva, lavoratori autonomi e liberi professionisti che siano residenti in Italia, stabiliti nel territorio dello Stato, per cui rientrano nel nuovo obbligo sia le fatture emesse a soggetti Iva (B2b), sia quelle per i consumatori finali (B2c) e per trasmettere le fatture elettroniche si potrà servire di tre principali canali: web service, che può trasportare singoli file fino a un massimo di 5 MB; FTP, per poter trasportare più file fino a un massimo di 150 MB (quindi più fatture contemporaneamente); PEC, che può trasportare più file fino a un massimo di 30 MB, cioè si possono inviare più fatture in una unica PEC.

La fattura elettronica può anche essere emessa direttamente dal cedente/prestatore, da un terzo che emette per conto del fornitore (per esempio: provider, software house, commercialista, eccetera) o dallo stesso cliente per conto del fornitore. In ogni caso, nel processo di fatturazione elettronica tra privati, le responsabilità relative al contenuto della fattura sono sempre imputabili al cedente/prestatore.

Fatturazione elettronica come fare da azienda a Partiva Iva

Per il corretto invio della fatturazione elettronica tra azienda e professionisti, bisogna inoltrare la fattura elettronica al cessionario/committente o ad un terzo destinatario, come software house, provider, conservatore, commercialista, l’emittente deve inserire nella fattura elettronica l’indirizzo telematico di destinazione e compilare il campo Codice Destinatario o il campo PECDestinatario. Nello scambio di fatture elettroniche tra aziende e partita Iva e liberi professionisti, questi ultimi possono infatti scegliere se ricevere le fatture elettroniche sul proprio indirizzo pec. E in tal caso per il primo invio il professionista deve scrivere una mail all’indirizzo di PEC generico del Sistema di Interscambio per ricevere un ulteriore indirizzo pec del Sdi diverso da quello generico e da usare proprio per gli invii delle fatture elettroniche.

Il percorso di emissione delle fatture elettroniche tra aziende e professionisti è lo stesso di quello B2B: l’azienda emette la fattura riportando tutti i dati anagrafici e identificativi sia di azienda stessa che di fattura, poi questa stessa passa dal controllo del Sistema di Interscambio Sdi, e se corretta viene inviata al professionista e l’azienda a cui è intestata. La società riceverà quindi conferma di avvenuto invio e ricezione da parte del professionista.

Nel caso di fatture emesse a soggetti stranieri, in riferimento ad operazioni transfrontaliere, si può evitare la comunicazione dei dati delle fatture emesse se il soggetto Iva inoltra al SdI la fattura elettronica indicando nel campo CodiceDestinatario il codice convenzionale ‘XXXXXXX’.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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