Ferie Badante e sostituzione come funziona con leggi in vigore

Quante ferie spettano alla propria badante, che sia convivente o non convivente, e come sostituirla nei periodi di ferie: regole e chiarimenti

Ferie Badante e sostituzione come funziona con leggi in vigore

Quante sono le ferie previste per una badante?

Stando a quanto previsto dal contratto collettivo nazionale per colf e badanti, le badanti, che siano conviventi o non, hanno diritto a 26 giorni di ferie all’anno e si tratta di un periodo in cui la famiglia può anche sostituire la sua figura con un’altra badante

 

Il Contratto collettivo nazionale per i lavoratori domestici, all’art 18, prevede che essi maturino 26 giorni lavorativi di ferie all’anno, che devono essere godute per almeno 2 settimane consecutive nell’anno e le restanti entro i 18 mesi successivi all’anno di maturazione, solitamente da giugno a settembre, fermo restando la possibilità tra le due parti di stabilire periodi di ferie differenti in comune accordo. Nei giorni di ferie della propria badante si può sostituire con un’altra badante che assista genitori, nonni o altri familiari anziani, ma trovarne una di cui fidarsi in poco tempo on è sempre facile.

Quanti giorni di ferie spettano a badante convivente e non convivente

Le badanti, che siano conviventi o non conviventi, come del resto tutti i collaboratori domestici e come stabilito dal Ccnl del lavoro domestico per colf e badanti, hanno diritto a 26 giorni di ferie all’anno retribuite, che possono essere divise in massimo due periodi l’anno e alla badante convivente (che ha diritto a vitto e alloggio) spetta ance il compenso sostitutivo convenzionale durante le ferie.

Per quanto riguarda il compenso sostituito 2019 per le badanti conviventi gli importi sono: 1,96 euro per pranzo e cena e 1,69 euro per l’alloggio per un valore complessivo giornaliero di 5,61 euro e un valore complessivo mensile di 168,30 euro.

I 26 giorni di ferie delle badanti ogni anno vengono riproporzionati a dodicesimi se il rapporto di lavoro è iniziato in corso d’anno considerando una maturazione di 2,16 giorni per ogni mese lavorato e considerando come mese intero quello pari o superiore a 15 giorni.

Andare in ferie per le badanti non ha conseguenze nel calcolo dei contributi previdenziali relativi al trimestre, per cui il datore di lavoro deve compilare il relativo MAV come se la prestazione fosse stata regolarmente eseguita. Sul sito Inps è disponibile la funzione per il pagamento dei contributi relativi a periodi di mancato preavviso e/o a ferie non godute e liquidate in sede di cessazione del rapporto.

Sostituire la propria badante in ferie

Quando la propria badante decide di andare in ferie, che sia convivente o non convivente, può nascere l’esigenza da parte della famiglia di sostituirla con un’altra badante che assista i genitori, i nonni o altri parenti anziani, cosa che in poco tempo e per poco tempo non è sempre facile trovare. In estate, per il periodo di ferie della propria badante, si può assumere una badante a ore, o solo per il week end o in totale sostituzione della propria badante in ferie. Nel caso di assunzione di una badante per la copertura dell’assenza della propria in ferie il vincolo contrattuale riguarda esclusivamente il periodo di assenza per ferie della propria badante.

Stando, infatti, a quanto previsto dalla legge, il datore di lavoro deve stipulare con la badante in sostituzione un contratto a tempo di lavoro a tempo determinato per sostituzione, riportando sul sito Inps proprio questa dicitura come causale e in questo caso al rapporto di lavoro vengono applicate le stesse aliquote contributive (ma più basse) usate per il rapporto di lavoro a tempo indeterminato e solitamente, a fronte di una retribuzione chiaramente più bassa, alla badante che sostituisce la propria badante in ferie si applicano le stesse condizioni contrattuali, da orario di lavoro a livello e mansioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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