Ferie forzate obbligate dall'azienda si possono rifiutare o no

Nonostante la carta costituzionale e le norme nazionale, occorre fare riferimento al proprio Contratto collettivo nazionale di lavoro per sapere come sono disciplinate le ferie forzate.

Ferie forzate obbligate dall'azienda si

Le ferie sono un diritto di tutti i lavoratori, siano essi con contratto full time o part time, a tempo indeterminato o determinato. Lo stabilisce la stessa Costituzione italiana e sono calcolate in base ai giorni di lavoro effettivo.

Di conseguenza nel caso in cui un dipendente abbia lavorato per tutta la giornata per l'intero anno, ecco che scatta il diritto a godere del massimo delle ferie. Nonostante la carta costituzionale e l'impianto normativo nazionale, occorre fare sempre riferimento al proprio Contratto collettivo nazionale di lavoro per sapere come sono disciplinate.

Tanto per capire la varietà contrattualistica e le possibili differenze nella gestione delle ferie, anche e soprattutto in riferimento a quelle forzate che l'azienda impone al lavoratore dipendente, ricordiamo i Ccnl Trasporti, Agricoltura e Allevamento, Edilizia e legno, Tessili, Chimica, Poligrafici e Spettacolo, Terziario e Servizi, Credito e assicurazioni, Marittimi, Meccanici, Enti e Istituzioni Private, Alimentari, Enti Pubblici. Vediamo allora cosa prevedono le regole in vigore tra

  • Ferie forzate si possono rifiutare
  • Perché l'azienda obbliga alle ferie

Ferie forzate si possono rifiutare

Per capire se il lavoratore può rifiutare le ferie occorre fare un passo indietro ovvero sapere quante sono e in che modo va fruito questo periodo di sospensione dell'attività. Nel caso in cui il contratto sia full time e il lavoratore abbia durato per tutto l'anno, scatta il diritto a godere 4 settimane di ferie retribuite.

Di queste almeno 2 settimane vanno godute durante il periodo di maturazione, preferibilmente per 15 giorni consecutivi, mentre il resto entro i 18 mesi successivi. Il lavoratore è obbligato godere le ferie, ma allo stesso tempo non può essere obbligato a farle su imposizione del datore di lavoro.

Più precisamente l'azienda può imporre le ferie per un periodo ben preciso e il dipendente può anche rifiutare, ma allo stesso tempo deve essere cosciente delle conseguenze a cui va incontro. Se al termine del periodo di riferimento non ha goduto le ferie, obbligate o meno che siano, finisce per perderle.

Come precisato da alcune recente sentenze, le ferie non possono essere trasformate in denaro, anche e soprattutto se non sono state godute nonostante le richieste dell'azienda.

Perché l'azienda obbliga alle ferie

La questione delle ferie e il rapporto tra dipendente e datore è dunque piuttosto complesso e si compone di diritti e doveri.

Il datore di lavoro può obbligare al godimento delle ferie (a ben precise condizioni) ma allo stesso tempo non può negarle.

In caso contrarie va incontro a multe da 100 a 600 euro ovvero da 400 a 1.500 euro se sono state rifiutate a più di 5 lavoratori o per almeno 2 anni. L'importo sale da 800 a 4.500 euro se le ferie sono state rifiutate a oltre 10 lavoratori o per almeno 4 anni.

Ma perché l'azienda obbliga il lavoratore alle ferie? Il diritto viene sancito dal Codice civile tenuto conto degli interessi del datore ma anche del dipendente.

In pratica l'azienda deve avere un motivo per forzarle ovvero esigenze specifiche, come in occasione di un periodo di chiusura temporanea o di rallentamento dell'attività.

In tutti i casi le ferie devono essere concordate e se invece il datore forza la mano e il dipendente, dopo aver fatto richiesta, ha ottenuto ragione, l'azienda viene condannato a ripristinare i giorni di ferie fatti godere forzatamente.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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