Festa privata a casa in condominio, le regole da rispettare

Quali sono le regole da rispettare se si ha intenzione di organizzare una festa privata in casa: cosa sapere e chiarimenti

Festa privata a casa in condominio, le regole da rispettare

Quali sono le regole da rispettare per fare una festa in casa in condominio?

L’unica regola da rispettare, stando a quanto previsto il Codice Civile, se si decide di organizzare una festa in casa e si abita in un condominio è quella sulla soglia del rumore tollerabile da non superare. Per il resto è sempre bene consultare prima il regolamento condominiale.

 

Cosa devo fare per poter organizzare una festa a casa se vivo in un condominio? Devo chiedere il permesso a qualcuno o posso decidere ciò che voglio? E quali sono gli orari da rispettare per il silenzio? Spesso capita di voler festeggiare il proprio compleanno o qualche altro evento importante a casa propria, ospitando amici e familiari senza necessità di dover spendere chissà quanto per una festa al ristorante o in un locale e senza preoccuparsi di dover decidere la giusta location. Ma per fare una festa privata a casa se si abita in un condomino è bene sapere che vi sono regole da rispettare.

Orari da rispettare per feste private in casa

In materia di feste private in casa in un condominio, il Codice Civile non definisce nulla in particolare se non l’obbligo di rispettare gli orari per evitare rumori che siano al di sopra della soglia di tollerabilità, vale a dire 3 decibel superiore al rumore di fondo proveniente dall’esterno dell’edificio.

Per il resto, le regole da osservare potrebbero essere, se previste, quelle riportate nel regolamento di condominio che dovrebbe essere controllato per capire se siano stati fissati orari particolari oltre cui i rumori non sono tollerati. Se il regolamento di condominio, approvato all’unanimità, li prevede, significa che all’orario fissato la musica, per esempio, deve essere spenta, non si possono fare più rumori e anche gli invitati sono tenuti a non esagerare con il tono di voce.

Se, invece, il regolamento di condominio non prevede nulla in tal senso, allora il condomino è tenuto solo a rispettare quanto previsto dal Codice Civile sulla normale tollerabilità dei rumori e se si supera la soglia stabilita è bene sapere che si commette reato di disturbo della quiete pubblica se gran parte dei condomini o tutto il condominio se ne lamentano.

Lo stesso discorso vale per le feste private in villa: nonostante non si viva in un palazzo, le regole a osservare sulla soglia del rumore da non superare valgono per tutti i rapporti di vicinato, e anche in tal caso se si disturba il vicinato si rischia di essere denunciati per disturbo della quiete pubblica.
 

Sono necessarie autorizzazioni per feste in casa?

Per fare una festa in casa non è necessario chiedere autorizzazioni e permessi a nessuno, nemmeno all’amministratore di condominio, a meno che non si viva in un centro storico o artistico e si ha intenzione di organizzare la festa all’aperto, su una terrazza o in un giardino, per cui è meglio informarsi su eventuali regole comunali previste.

Anche se il ricevimento avviene in un luogo pubblico e ci si serve di una servizio di catering non si ha bisogno dell’autorizzazione per la somministrazione di cibo e bevande. Se, inoltre, la festa privata è organizzata per i propri amici non c’è alcuna necessità di pagare la Siae ma se si invitano persone a casa propria e si fa pagare il biglietto, divenendo un evento a scopo di lucro, bisogna pagare l’imposta prevista per la Siae, come da legge previsto, per rispettare gli obblighi imposti dalla legge sul diritto d’autore.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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