Figli a carico: detrazioni e calcolo

Cosa cambia nel 2019per usufruire delle detrazioni per figli a carico, nuovi limiti di reddito e regole previste per richiesta

Figli a carico: detrazioni e calcolo

La nuova Legge di Bilancio modifica i limiti di reddito per beneficiare delle detrazioni fiscali previste per i figli a carico. Chiariamo, innanzitutto, che sono considerati figli a carico figli naturali, figli adottivi, figli affidati e figli affiliati. Le detrazioni fiscali per i figli a carico non spettano, però, nei casi di figli naturali, riconosciuti da entrambe i genitori, che non convivono con il richiedente; i figli affidati all'altro coniuge in caso di divorzio o separazione; i figli non presenti nella famiglia legittima del richiedente le detrazioni stesse. Vediamo cosa cambia dal 2019 per le detrazioni per i figli a carico per effetto delle novità previste dalla nuova Legge di Bilancio.

Figli a carico 2019: cosa cambia

Dal 2019 cambia il limite di reddito per i figli a carico che, come confermano le ultime notizie, è stato aumentato, passando dagli attuali 2.840 euro a 4mila euro e fino a 24 anni. Per i figli di età superiore ai 24 anni resta, invece, valida la soglia dei 2.840,51 euro. La detrazione viene riconosciuta a prescindere dall'età del figlio e dal fatto che sia o meno ancora studente e permette di avere detrazioni fiscali per i figli, appunto, fiscalmente a carico, siano essi naturali, adottati, affidati o affiliati, detrazioni che spettano a condizione che il genitore sia titolare di un reddito complessivo Irpef che dal 2019 non sia superiore ai 4mila euro per figli fino a 24 anni. Concorrono al nuovo limite di reddito solo i redditi che formano il reddito complessivo Irpef soggetto a tassazione ordinaria, compresi i redditi dei fabbricati con cedolare secca sulla locazioni.

Figli a carico: detrazioni e importi

Le detrazioni fiscali per figli a carico spettano a tutte le famiglie che hanno dei figli all’interno del loro nucleo familiare, a prescindere dall’età, dalla residenza, o dallo stato di convivenza con la famiglia e che dichiarino un reddito annuo complessivo minore rispetto a quello stabilito dalla legge. Nel 2019 gli importi che spettano per ogni figlio a carico sono: da 900 a 1.220 euro per ogni figlio a carico di età inferiore ai tre anni; da 800 a 950 euro per ogni figlio a carico di età superiore ai 3 anni; da 220 a 400 euro di importo aggiuntivo per ogni figlio portatore di handicap. La detrazione per figli a carico si calcola considerando l'importo della detrazione base moltiplicata per il quoziente tra 95mila euro reddito teorico meno il reddito complessivo, diviso per 95mila euro.

La regole che il Fisco impone ai genitori per usufruire della detrazione fiscale per i figli a carico è che facciano metà per uno: in particolare, se non sono legalmente separati, è previsto che dividano al 50% la detrazione per ogni figlio a carico o, di comune accordo, possono decidere sia solo uno dei due, quello con reddito complessivo più basso, a godere della piena detrazione la detrazione al genitore, per evitare che si benefici della detrazione a metà, perchè la detrazione diminuisce all'aumentare del reddito, per cui se la detrazione viene chiesta da chi percepisce il reddito più alto, lo sconto complessivo per la famiglia sarà più basso.

Ci sono casi in cui la detrazione spetta completamente ed esclusivamente a un solo genitore e questi casi: quando l'altro genitore è fiscalmente a suo carico; se uno dei genitori rimane vedovo/a con figli e si risposa; per figli adottivi o affidati del solo contribuente, anche se coniugato; se l'altro genitore è deceduto o non ha riconosciuto il figlio. In caso di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione del matrimonio, la detrazione spetta al 100 % al genitore affidatario; mentre in caso di affidamento congiunto si divide al 50%.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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