Finestra pensione di 3 mesi è valida anche dopo la fine della Naspi e nell'attesa ci sono aiuti

La finestra mobile di tre mesi che intercorre tra il raggiungimento dei requisiti per la pensione e la decorrenza ufficiale della stessa pensione è valida anche dopo la Naspi: chiarimenti

Finestra pensione di 3 mesi è valida anc

La finestra per la pensione di 3 mesi è valida anche dopo la fine della Naspi?

Il meccanismo della finestra mobile di tre mesi che intercorre tra il raggiungimento dei requisiti per la pensione e la decorrenza ufficiale della stessa pensione è valida anche dopo la Naspi. La decorrenza della pensione anche nel caso in cui si beneficia della indennità di disoccupazione Naspi resta comunque fissata dopo i 3 mesi di finestra che bisogna attendere dal momento di raggiungimento dei requisiti per la pensione.

I requisiti per andare in pensione di vecchiaia sono di 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi. Per la pensione anticipata, invece, i requisiti richiesti sono di 42 anni e dieci mesi di contributi per gli uomini e un anno in meno, cioè 41 anni e dieci mesi di contributi, per le donne, indipendentemente dall’età anagrafica. Ci sono poi gli altri sistemi attualmente in vigore che permettono di anticipare l’uscita, da quota 100 a opzione donna e non solo.

Considerando le difficoltà di molti lavoratori oggi di raggiugere i requisiti appena riportati per la pensione, soprattutto in riferimento a particolari categorie di lavoratori, c’è chi sceglie di anticipare l’uscita ricorrendo ai sistemi attualmente in vigore o alla indennità di disoccupazione Naspi, che rappresenta in diversi casi una sorta di scivolo di accompagnamento alla pensione. Vediamo come funziona il meccanismo di finestra di tre mesi per la pensione dopo la Naspi.

  • Finestra pensione di 3 mesi è valida anche dopo la fine della Naspi
  • Finestra pensione di 3 mesi dopo la fine della Naspi e aiuti


Finestra pensione di 3 mesi è valida anche dopo la fine della Naspi

Il meccanismo della finestra mobile di tre mesi che intercorre tra il raggiungimento dei requisiti per la pensione e la decorrenza ufficiale della stessa pensione è valida anche dopo la Naspi. La decorrenza della pensione anche nel caso in cui si beneficia della indennità di disoccupazione Naspi resta comunque fissata dopo i 3 mesi di finestra che bisogna attendere dal momento di raggiungimento dei requisiti per la pensione.

Ciò significa che si inizia a percepire effettivamente il trattamento pensionistico spettante solo dopo aver esaurito la Naspi (che può avere durata massima di 24 mesi) e dopo che siano trascorsi i tre mesi di finestra mobile.

Come funziona la Naspi per la pensione e con il calcolo dei tre mesi di finestra? Alcuni lavoratori cui mancano al massimo due anni per il raggiungimento dei requisiti per la pensione (tempo massimo di durata della indennità di disoccupazione Naspi), per esempio se hanno 65 anni di età, se in totale stato di disoccupazione involontaria a causa di un licenziamento possono richiedere la Naspi e attendere i due anni che mancano fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia

Durante l’erogazione della indennità di disoccupazione Naspi ai lavoratori vengono riconosciuti i contributi figurativi che concorrono sia alla maturazione sia al calcolo dell’importo della pensione finale.

E così si passa dalla Naspi alla pensione con accredito di contribuzione figurativa durante il periodo di disoccupazione. Esaurita la Naspi e raggiunti i requisiti richiesti per l’uscita prima della decorrenza ufficiale della pensione finale bisogna comunque attendere i tre mesi di finestra mobile previsti.

Finestra pensione di 3 mesi dopo la fine della Naspi e aiuti

E’ bene precisare che nel periodo dei tre mesi di finestra da attendere prima della decorrenza ufficiale della pensione una volta terminata la Naspi non sono previsti ulteriori aiuti. Si tratta, cioè, di un periodo in cui il pensionando non percepisce alcun reddito.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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