Fino a quando bisogna tenere conservati ricevute pagamento bollo auto

Il mese di immatricolazione del bollo auto deve essere sempre pagato per intero e il numero di mensilità da pagare varia in funzione della potenza del veicolo.

Fino a quando bisogna tenere conservati

Copia pagamento bollo auto, fino a quando conservarla?

Al pari di quanto avviene con altri versamenti, la copia del pagamento del bollo auto va conservata per 3 anni. La procedura di rilevazione è ormai digitale, ma è sempre buona norma conservare una traccia fisica.

I controlli sono sempre dietro l'angolo, anche nel caso del bollo auto. Di conseguenza è fondamentale farsi trovare pronti ovvero conservare una copia del pagamento per dimostrare di aver effettuato il versamento richiesto. Questa del bollo auto è infatti una vera e propria tassa di possesso, da corrispondere alla propria regione su base annuale.

Nel caso in cui si salti l'appuntamento con la cassa, il proprietario del veicolo va incontro non solo a un pagamento supplementare sotto forma di sanzioni e interessi sulla base del ritardo accumulato. Ma anche dell'avvio di un procedimento di riscossione.

Ma, come premesso, non è affatto scontato che la propria Regione conservi traccia del versamento del contribuente e, come accade nel caso degli accertamenti fiscali, spetta allo stesso contribuente dimostrare di aver ragione secondo il principio dell'inversione dell'onere della prova. Vediamo quindi:

  • Copia pagamento bollo auto, fino a quando conservarla
  • Come dimostrare di avere pagato il bollo auto

Copia pagamento bollo auto, fino a quando conservarla

Al pari di quanto avviene con altri versamenti, la copia del pagamento del bollo auto va conservata per 3 anni. La procedura di rilevazione è ormai digitale, ma è sempre buona norma conservare una traccia fisica. La stessa scadenza è prevista anche per le ricevute di pagamento.

Ed è interessante notare che i tempi sono invece più lunghi (5 anni) per dichiarazione dei redditi, bollette, multe, spese condominiali, affitto, mutuo, imposte sugli immobili e bonus ristrutturazioni edilizie.

Il primo bollo auto va pagato entro l'ultimo giorno del mese di immatricolazione. Se è avvenuta negli ultimi 10 giorni del mese, può essere effettuato entro l'ultimo giorno di quello successivo. Il mese di immatricolazione deve essere sempre pagato per intero e il numero di mensilità da pagare varia in funzione della potenza dell'auto e solo parzialmente tenendo conto della classe ambientale di appartenenza.

Nonostante i numerosi tentativi di riforma (o, per meglio dire, delle ipotesi mai portate avanti), non ci sono mai stati reali passi in avanti. Le norme si applicano anche per i rientri da esenzione o rientri in possesso. I dati per il calcolo della scadenza del primo bollo sono indicati nella carta di circolazione.

Il rinnovo del pagamento va effettuato entro il mese successivo a quello di scadenza del pagamento precedente. La scadenza, individuata al momento della immatricolazione del veicolo e non può cambiare, è determinata dalla data di immatricolazione, dal tipo di mezzo e dalla potenza espressa in kW o in CV.

Come dimostrare di avere pagato il bollo auto

Per dimostrare di aver pagato il bollo auto bisogna esibire la ricevuta del versamento effettuato. La moltiplicazione delle modalità con cui mettersi in regola con questa imposta non può che facilitare la procedura. Ci sono infatti diversi canali per pagare il bollo auto.

Ad esempio negli uffici postali sono collegati con l'archivio delle tasse automobilistiche regionali, nelle delegazioni dell'Automobile Club Italia, via internet sul sito delle Poste Italiane, nelle tabaccherie abilitate, con bollettino postale, via internet mediante il servizio Aci Bollonet, con il servizio Aci Atm - Internet-Banking

In questo contesto sono esentati dal pagamento del bollo auto i veicoli intestati a soggetti iscritti al registro regionale del volontariato settore protezione civile e salvaguardia ambientale. Ma anche quelli adattati per il trasporto personale disabile con la modifica che deve essere riportata sulla carta di circolazione.

Stessa cosa per i veicoli di particolare interesse storico e collezionistico tra i 20 e 30 anni dalla immatricolazione o dalla costruzione individuati da Asi o Fmi.

Nessun bollo auto per i mezzi al compimento del trentesimo anno dalla costruzione, esclusi quelli ad uso professionale, e per ii veicoli di proprietà di soggetti non vedenti, sordomuti, con grave handicap psichico o mentale con accompagnamento, invalidi con gravi limitazioni della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il