Fino a quando conviene lavorare nonostante si è già in pensione per aumentare importo

Cumulabilità redditi da pensione e da lavoro: continuare a lavoro per aumentare importo finale e fino a quando si può fare

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Fino a quanto conviene continuare a lavoro pur se già in pensione?

Stando a quanto previsto dalle norme in vigore, conviene lavorare nonostante si è già in pensione per aumentare importo fino a quando non si raggiungono i limiti previsti dalla legge. Se si rientra in tali limiti, si può continuare a lavorare fino a quando è possibile in modo da continuare a versare contributi e contribuire ad aumentare sempre più l’importo della pensione finale.
 

Continuare a lavorare quando si è già in pensione è possibile per aumentare l’assegno mensile e conviene continuare a lavorare se si percepisce una pensione relativamente bassa e lo stipendio del nuovo lavoro permette sia di aumentare la disponibilità economia mensile sia di versare ulteriori contributi per aumentare l’importo della pensione stessa. Ma fino a quando conviene lavorare nonostante si sia già in pensione per aumentare l’importo?

  • Fino a quando conviene lavorare nonostante si è già in pensione per aumentare importo
  • Aumentare importo pensione continuando a lavoro anche se già in pensione regole 

Fino a quando conviene lavorare nonostante si è già in pensione per aumentare importo

Per aumentare l’importo della pensione si può lavorare nonostante si sia già raggiunta la pensione riprendendo l’attività lavorativa e continuando a versare contributi previdenziali.

La legge ammette, infatti, la cumulabilità tra redditi da pensione e redditi da lavoro per aumentare l’importo dell’assegno di pensione percepito e non esistono limiti di cumulo della pensione con i redditi da lavoro per i trattamenti previdenziali diretti, cioè pensione di vecchiaia e pensione anticipata. 

Conviene lavorare nonostante si è già in pensione per aumentare importo fino a quando non si raggiungono i limiti previsti dalla legge. Se si rientra in tali limiti, si può continuare a lavorare fino a quando è possibile in modo da continuare a versare contributi e contribuire ad aumentare sempre più l’importo della pensione finale.

I limiti previsti dalla legge entro cui si può continuare a lavorare anche se si è già in pensione sono i seguenti:

  • il lavoratore dipendente già in pensione perde il diritto al 50% della pensione che supera il trattamento minimo Inps se inizia un’attività lavorativa da autonomo;
  • chi ha già una pensione di invalidità la perde del tutto se il reddito derivante da attività lavorativa supera di tre volte l’importo della pensione minima;
  • chi ha una pensione di reversibilità e continua a lavorare pur se già in pensione può aumentare l’importo e non perde il diritto alla pensione se nel nucleo familiare sono presenti figli minori o studenti o inabili, altrimenti la pensione non aumenta ma si riduce in percentuali crescenti in base a diverse soglie di reddito.

Oltre i limiti riportati, lavorare se si è già in pensione rischia di portare a riduzioni dell'importo finale di pensione.

Aumentare importo pensione continuando a lavoro anche se già in pensione regole 

Le regole per calcolare di quanto aumenta l’importo nel 2021 se si continua a lavorare anche se si è già in pensione bisogna innanzitutto considerare il sistema di calcolo della pensione, se retributivo, contributivo puro o misto, e poi i coefficienti di trasformazione su cui viene calcolata la pensione finale che danno un risultato diverso a seconda dell’importo che si percepisce e a cui sommare il reddito da lavoro. 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il