Fino a quando si ha diritto retroattivamente alle agevolazioni legge 104? I tempi previsti per norme 2021

I permessi in base alle legge 104 sono fruiti a giorni e a ore sono indennizzati sulla base della retribuzione corrisposta.

Fino a quando si ha diritto retroattivam

Agevolazioni legge 104, fino a quando si ha diritto retroattivamente?

Il lavoratore non può fruire i permessi legge 104 in maniera retroattiva. Il principio della retroattività si applica nel caso di applicazione dell'Iva agevolata sull'acquisto di un'auto.

Quando si parla delle agevolazioni in base alla legge 104, il riferimento è molto ampio in quanto comprende una lunga serie di opzioni. Ci sono i permessi retribuiti e il congedo straordinario, ma anche le assunzioni obbligatorie per via dell'appartenenza alle categorie protette.

Al di là delle facilitazioni legati al lavoro, ricordiamo anche le detrazioni Irpef per i figli a carico, i bonus relativi all'acquisto o alla gestione di un'auto, le agevolazioni sull'acquisto di mezzi di ausilio e sussidi tecnici e informatici, la deduzione dal reddito complessivo dell'importo complessivo delle spese mediche generiche e di assistenza specifica.

A cui aggiungere la deduzione dal reddito complessivo degli oneri contributivi fino all’importo massimo di 1.549,37 euro versati per gli addetti ai servizi domestici e all'assistenza personale o familiare. Approfondiamo adesso un aspetto specifico ovvero:

  • Agevolazioni legge 104, fino a quando si ha diritto retroattivamente

  • Gestione delle facilitazioni previsti dalla legge 104

Agevolazioni legge 104, fino a quando si ha diritto retroattivamente

In riferimento ai permessi legge 104 c'è poco spazio per i dubbi. Il lavoratore può fruirli dalla notifica del verbale e di conseguenza non matura alcun diritto all'utilizzo di questa possibilità in maniera retroattiva. Più complessa è la possibilità di continuare a fruire dell'agevolazione legge 104 per comprare una nuova auto.

Le disposizioni vigenti prevedono l'applicazione di una aliquota Iva agevolata del 4% per le cessioni di autoveicoli di cilindrata fino a 2.000 centimetri cubici se con motore a benzina e 2.800 centimetri cubici se con motore diesel, nuovi o usati, adattati per la locomozione di soggetti con ridotte o impedite capacità motorie permanenti ovvero ai familiari di cui essi sono fiscalmente a carico.

Successivamente, la normativa ha ampliato la platea dei beneficiari, inserendo i soggetti con disabilità psichica di gravità tale da aver determinato il riconoscimento dell'indennità di accompagnamento e gli invalidi con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da puriamputazioni, a prescindere dall'adattamento del veicolo.

Condizioni fondamentali per accedere a questa possibilità sono il verbale di accertamento redatto dalla Commissione medica, da cui risulti che il soggetto si trova in situazione di grave disabilità e il certificato di attribuzione dell'indennità di accompagnamento emesso dalla Commissione per l'accertamento dell'invalidità civile.

Su questa circostanza è entrata in scena l'Agenzia delle entrate, secondo cui i tempi richiesti per la conclusione del procedimento amministrativo non possono di norma mettere in discussione la fruizione dell'agevolazione secondo la legge 104.

Gestione delle facilitazioni previsti dalla legge 104

I permessi in base alle legge 104 sono fruiti a giorni e a ore sono indennizzati sulla base della retribuzione corrisposta. I permessi fruiti a titolo di prolungamento del congedo parentale fino al dodicesimo anno di vita del bambino o, in caso di adozione o affidamento, fino dodici anni dalla data di ingresso in famiglia del minore, sono indennizzati al 30% della retribuzione corrisposta.

Per quanto riguarda il pagamento, per i lavoratori, aventi diritto, l'indennità viene anticipata dal datore di lavoro con la possibilità di conguaglio con i contributi dovuti all'Inps. Per gli operai agricoli a tempo determinato e a tempo indeterminato e per i lavoratori dello spettacolo saltuari o con contratto a termine, l'indennità viene pagata dall'Inps in seguito alla domanda dell'interessato.

A poter richiedere il congedo straordinario in base alla legge 104 sono invece il coniuge convivente; il padre o la madre anche adottivi in caso di mancanza, decesso o patologie del coniuge convivente; uno dei figli conviventi in caso di decesso, mancanza o patologie invalidanti del padre e della madre anche adottivi; uno dei fratelli o sorelle conviventi in caso di mancanza, decesso o patologie invalidanti dei figli conviventi.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il