Fino a quando un genitore deve mantenere un figlio? Tutti i casi previsti nel 2022 aggiornati

La risposta non è così scontata e sono numerosi i casi e anche le relative eccezioni che la legge affronta.

Fino a quando un genitore deve mantenere

Fino a quando un genitore deve mantenere un figlio?

Stando a quanto previsto dalle leggi in vigore, i genitori hanno l’obbligo di mantenimento dei figli, anche quando maggiorenni, fino al momento in cui questi non raggiungono una posizione economica tale da permettere ai figli di vivere in piena autonomia e indipendenza. I genitori devono provvedere al mantenimento dei figli anche quando decidono di lasciare un lavoro per tornare a studiare per raggiungere obiettivi maggiori ma secondo la Cassazione non è più dovere dei genitori mantenere il figlio maggiorenne che non vuole lavorare né studiare.

Fino a quando i genitori devono mantenere un figlio? Il mantenimento di un figlio è un obbligo spettante ai genitori stabilito dalle nostre leggi. Si tratta di un dovere a cui nessun genitore può sottrarsi secondo le leggi in vigore che prevedono per i genitori anche obbligo di assistenza morale, all’educazione e alla crescita dei figli. 

Ci si chiede, però, spesso, se ci siano tempi entro i quali i genitori possano smettere di mantenere i figli, in modo tale da poter avere nuovamente vita autonoma rendendo, al tempo stesso, i figli indipendenti, anche se poi nessun genitore smette mai completamente di ‘aiutare’ economicamente i propri figli, avendone chiaramente le possibilità. E’, tuttavia, differente mantenere un figlio dall’aiutare i figli. Vediamo quali sono i casi previsti nel 2022 fino a quando un genitore deve mantenere un figlio.

  • Mantenimento ai figli fino a quando deve essere riconosciuto da genitori
  • Quando genitori possono smettere di mantenere figli

Mantenimento ai figli fino a quando deve essere riconosciuto da genitori

Stando a quanto previsto dalle leggi attualmente in vigore, i genitori devono riconoscere sempre ai figli il mantenimento per permettere loro di condurre una vita sempre dignitosa sia da piccoli e sia in età più adulta e non è più prevista alcuna soglia entro la quale i figli devono essere mantenuti dai genitori.

Ciò significa, come affermato dalla Corte di Cassazione, che un figlio deve essere mantenuto indipendentemente dall’età e fino a quando non trova un lavoro tale da avere la possibilità di vivere in totale indipendenza ed autonomia economica.

La stessa Corte di Cassazione ha anche precisato che il mantenimento ai figli spetta anche quando trovano lavoro ma la retribuzione percepita non permette loro di avere una indipendenza economica. Dunque, il mantenimento spetta ai figli anche quando sono maggiorenni e vivono ancora sotto lo stesso tetto dei genitori o studiano fuori.

Secondo la Cassazione, spetta il mantenimento anche al figlio maggiorenne che smette di lavorare e torna a studiare e fino al termine del percorso formativo e al raggiungimento dell’indipendenza economica che gli permetta di vivere in piena autonomia, perché, per legge, il figlio ha il diritto di lasciare il lavoro se non si tratta di una occupazione che soddisfa le sue aspettative e ambizioni e tornare a studiare per raggiungere tale obiettivo.

Poiché i genitori hanno il dovere di assecondare, per quanto possibile, le inclinazioni naturali e le aspirazioni del figlio, secondo i giudici devono mantenerlo perché il figlio possa finalmente raggiungere i suoi obiettivi.

Quando genitori possono smettere di mantenere figli

In merito al dovere di mantenimento dei figli da parte dei genitori, cessa il dovere di mantenimento dei figli nel momento in cui essi diventano economicamente indipendenti ma non solo. 

La Corte di Cassazione ha, infatti, precisato che non è più dovere dei genitori mantenere figli maggiorenni che non vogliono nè lavorare e né studiare.


 
 





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il