Firma elettronica (digitale) Ŕ sempre obbligatoria o ci sono alternative. I casi 2021

La firma elettronica utilizza una tecnica matematica avanzata per verificare l'autenticitÓ e l'integritÓ di messaggi e documenti digitali e garantisce i contenuti.

Firma elettronica (digitale) Ŕ sempre ob

╚ sempre obbligatoria la firma elettronica?

Secondo una recente sentenza del Tar è sufficiente la firma autografa in assenza della firma digitale. I giudici amministrativi spiegano nelle motivazioni della sentenza che e la firma digitale equivale alla firma autografa apposta su un documento cartaceo e quindi la sua funzione è garantire autenticità, integrità e validità di un atto. Di conseguenza sono da considerare equivalenti.

La firma digitale è esattamente l'alternativa moderna alla firma di documenti con carta e penna. Se negli anni scorsi il suo impiego è stato progressivo e costante, c'è da credere che nel 2021 possa raggiungere una ulteriore diffusione.

Ricordando che esistono due tipi di firma elettronica, con o senza chiavetta e smart card, c'è confusione in merito al campo di utilizzo. Vogliamo perciò capire se questa opzione è sempre obbligatorio o se esistono alternative. L'aumento della manomissione di dati ha causato una significativa tendenza al rialzo dell'accettazione delle firme digitali.

Le firme digitali si basano su un'infrastruttura a chiave pubblica. Con questo meccanismo, vengono generate due chiavi, una chiave pubblica e una chiave privata . La chiave privata è conservata dal firmatario e deve essere conservata in modo sicuro.

D'altra parte, il destinatario deve avere la chiave pubblica per decrittografare il messaggio. Di certo c'è che l'introduzione della firma digitale ha rappresentato una svolta nei rapporti tra le parti perché consente di sottoscrivere un documento con pochi click e in maniera molto rapida. E naturalmente conservando il profilo di autenticità. Vediamo quindi:

  • È sempre obbligatoria la firma elettronica o no?
  • Autenticità e integrità dei dati della firma digitale

È sempre obbligatoria la firma elettronica o no?

La firma elettronica utilizza una tecnica matematica avanzata per verificare l'autenticità e l'integrità di messaggi e documenti digitali. Garantisce che i contenuti di un messaggio non vengano alterati durante il transito e aiuta a superare il problema del furto d'identità e della manomissione nelle comunicazioni digitali.

Le firme digitali forniscono anche informazioni aggiuntive come l'origine del messaggio, lo stato e il consenso del firmatario. La firma elettronica è considerata legalmente vincolante e ha lo stesso valore della firma di documenti tradizionali.

Oltre che sui documenti digitali, la firma digitale viene utilizzata anche per transazioni finanziarie, fornitori di servizi di posta elettronica e distribuzione di software, aree in cui l'autenticità e l'integrità delle comunicazioni digitali sono fondamentali.

Il primo caso da segnalare rispetto all'obbligatorietà della firma digitale è quello dell'invio dei dati societari che deve necessariamente avvenire con questo strumento. In caso contrario occorre procedere con l'attivazione con uno dei numerosi provider presenti sul mercato.

Tuttavia è sicuramente interessante una recente sentenza del Tar, secondo cui è sufficiente la firma autografa in assenza della firma digitale.

La pronuncia è arrivata in seguito a un procedimento intorno a una dichiarazione sostitutiva, sottoscritta in cartaceo e accompagnata dal documento di identità, ma senza la firma digitale.

Un'assenza che avrebbe invalidato la dichiarazione sostitutiva. I giudici amministrativi spiegano nelle motivazioni della sentenza che e la firma digitale equivale alla firma autografa apposta su un documento cartaceo e quindi la sua funzione è garantire autenticità, integrità e validità di un atto. Di conseguenza sono da considerare equivalenti.

Autenticità e integrità dei dati della firma digitale

La tecnologia standard del settore denominata infrastruttura a chiave pubblica garantisce l'autenticità e l'integrità dei dati di una firma digitale. Utilizzando un algoritmo matematico, i fornitori di soluzioni di firma digitale genereranno due chiavi: una chiave pubblica e una chiave privata. Quando un firmatario firma digitalmente un documento, viene generato un hash crittografico per il documento.

L'hash viene quindi crittografato utilizzando la chiave privata del mittente, che viene archiviata in una casella sicura. Viene quindi aggiunto al documento e inviato ai destinatari insieme alla chiave pubblica del mittente. Il destinatario può decrittografare l'hash crittografato con il certificato di chiave pubblica del mittente.

Un certificato digitale contiene la chiave pubblica per una firma digitale e specifica anche l'identità associata alla chiave. I certificati digitali vengono generalmente emessi da autorità attendibili e validi per un periodo specificato. L'autorità di certificazione fa da garante durante l'intero processo.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il