Fondo Est conviene o no iscrizione. Vantaggi e Svantaggi

Cos’è e cosa prevede il Fondo Est: chi può aderirvi e vantaggi e svantaggi previsti. Tutto quello che c’è da sapere per iscrizione e versamenti

Fondo Est conviene o no iscrizione. Vantaggi e Svantaggi

L’iscrizione al Fondo Est è obbligatoria?

No: le aziende non hanno l’obbligo di iscriversi al Fondo Est per garantire un piano di assistenza sanitaria integrativa ai propri dipendenti. E’, infatti, possibile che ogni dipendente scelga liberamente l’assicurazione cui iscriversi previo versamento di un determinato importo in busta paga da parte dell’azienda stessa.

 

Il Fondo Est è un Fondo di assistenza sanitaria integrativa per i lavoratori appartenenti ai settori del Commercio, del Turismo, dei Servizi e settori affini che per usufruire di specifiche prestazioni sanitarie versano un contributo, mensile o annuale, e una relativa quota di iscrizione il cui importo dipende dal contratto di riferimento.

Possono avere accesso alle prestazioni di assistenza sanitaria del Fondo Est, in particolare, tutti i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato e gli apprendisti con CCNL dei settori Terziario, Turismo, delle Aziende Farmaceutiche Speciali, delle Aziende Ortofrutticole e Agrumarie, degli Impianti Sportivi, delle Autoscuole e delle Agenzie Funebri e anche agli apprendisti di aziende che applicano il contratto Ccnl Terziario, Ccnl Turismo e Ccnl Farmacie speciali, mentre ne sono esclusi dirigenti e quadri.

Fondo Est: Iscrizione non è obbligatoria

Il Fondo Est è un’assicurazione a cui tutte le aziende del settore terziario devono aderire per offrire ai dipendenti la copertura delle spese mediche. Tuttavia, non c’è alcun obbligo per l’azienda di iscrizione al Fondo Est. Le aziende, infatti, possono garantire ai propri dipendenti una qualsiasi altra assicurazione con contrattazione interna.

E’, infatti, possibile che diverse aziende invece del Fondo Est paghino un determinato importo in busta paga al dipendente che, dal canto suo, può scegliere in assoluta libertà l’assicurazione sanitaria cui aderire, più adatta alle proprie esigenze e magari più conveniente, con meno franchigie e limiti che per esempio il Fondo Est prevede.

Fondo Est: vantaggi e svantaggi

Il Fondo Est ha il grande vantaggio di assicurare ai dipendenti delle aziende iscritte un’assistenza sanitaria integrativa al Servizio Sanitario Nazionale tramite rimborso di alcune spese mediche ed è senza scopo di lucro. Sono diversi i vantaggi che l’iscrizione a tale Fondo prevede ma non solo: vantaggi e gli svantaggi di iscrizione al Fondo Est sono stati spiegati da un imprenditore che ha iscritto la sua azienda al Fondo per lungo tempo.

Sono diverse le prestazioni mediche e sanitarie che il Fondo Est copre, da ricoveri in case di cura per malattia o infortunio per intervento chirurgico a prestazioni di diagnostica e terapia, visite specialistiche, ticket sanitari, prestazioni odontoiatriche, di implantologia, avulsione, servizi di consulenza e altri e per ogni voce il consiglio è quello di consultare il sito del Fondo per capire se la visita che si vuole prenotare sia coperta dal Piano Sanitario e se i medici scelti sono convenzionati.

Spesso, infatti, come riportato da un aderente al Fondo accade che le spese mediche effettuate per analisi di routine o per alcune visite non sono state considerate rimborsabili dal Fondo e si tratta di un grande svantaggio del Fondo stesso, perché tutte le spese dovrebbero essere coperte. Inoltre, come spiegato chiaramente, per avere la copertura da parte del Fondo Est bisogna aver versato soldi almeno per 7 mesi e tutte le spese effettuare prima non vengono mai rimborsate.

Tra gli svantaggi del Fondo, il costo che l’azienda deve sostenere per il dipendente: si pagano, infatti, 10 euro al mese per ogni lavoratore più una quota una tantum di 30 euro, un costo decisamente non trascurabile se si pensa che poi per avere diritto al rimborso e alla copertura bisogna avere un minimo di versamento di 7 mesi e che non tutte le spese mediche risultano alla fine rimborsabili.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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