Foto e video valgono come prove in caso di risarcimento danni da parte delle assicurazioni auto secondo leggi 2021

Foto e video non sono di per sé sufficienti per avviare la procedura di risarcimento danni. L'automobilista deve infatti scambiare le informazioni di contatto e assicurative.

Foto e video valgono come prove in caso

Risarcimento danni, foto e video valgono come prove?

La documentazione con foto e video dell'incidente è certamente utile ai fini della richiesta di risarcimento danni alla compagnia di assicurazione.

Se c'è una situazione che è storicamente fonte di controversie tra automobilisti e compagnie di assicurazione è quella del risarcimento danni in seguito a un incidente. Affinché la richiesta del guidatore coinvolto in un sinistro vada a buon fine ovvero possa ottenere l'importo massimo che ritiene che gli spetti, è fondamentale essere accurati nella ricostruzione della dinamica dei fatti. E non c'è dubbio che foto e video aiutano a fare luce sulle conseguenze dell'incidente.

Ci domandiamo quindi se valgono come prove in caso di risarcimento danni da parte delle assicurazioni auto secondo leggi 2021. In buona sostanza, è utile catturare immagini del sinistro oppure si tratta di tempo perso? Approfondiamo in questo articolo:

  • Risarcimento danni, foto e video valgono come prove o no

  • Informazioni necessarie per chiedere il risarcimento danni

Risarcimento danni, foto e video valgono come prove o no

Quando si scattano foto o si girano video bisogna essere certi di essere al sicuro. Occorre cioè fare attenzione al traffico in arrivo e operare solo da un luogo sicuro. L'illuminazione può influenzare la qualità delle immagini e la corretta visione, fondamentale nella fase di richiesta di risarcimento danni.

Il suggerimento è di scattare foto da più angolazioni e da distanze differenti, ma anche della zona circostante, di eventuali danni all'interno dell'auto, delle ferite e di qualsiasi altro oggetto che possa aiutare a fare luce sulla dinamica dell'incidente. Ecco quindi che dopo aver fotografato la scena del sinistro, è utile indirizzare la propria attenzione anche delle targhe dell'auto coinvolte nell'incidente e dei documenti assicurativi.

Il passo successivo è avviare una richiesta di risarcimento danni. L'automobilista può chiamare la propria compagnia assicurativa mentre si trova sul luogo dell'incidente o aspettare di tornare a casa. Il rappresentante per i reclami chiederà informazioni sull'incidente e guiderà l'assicurato attraverso il processo di reclamo.

Ecco quindi che la documentazione con foto e video dell'incidente è certamente utile ai fini della richiesta di risarcimento danni alla compagnia di assicurazione. Il suggerimento è di conservare foto e video con cura, evitando di diffonderle sul web e sui social media. L'accusa potrebbe essere di illecito trattamento dei dati personali.

Informazioni necessarie per chiedere il risarcimento danni

Foto e video non sono di per sé sufficienti per avviare la procedura di risarcimento danni. L'automobilista deve infatti scambiare le informazioni di contatto e assicurative con l'altro conducente.

In particolare occorre raccogliere nome completo e informazioni per un successivo contatto, patente di guida e numero di targa, informazioni sull'assicurazione, compreso il numero di polizza e le date di validità, marca, modello e colore del veicolo, specifiche sul luogo dell'incidente, nomi di eventuali altre parti coinvolte, compresi i passeggeri dell'altro veicolo, i nomi di eventuali testimoni.

Se il guidatore coinvolto nell'incidente non si sente sicuro o è a disagio con l'altro conducente, può aspettare che la polizia lo aiuti a facilitare lo scambio di informazioni. È anche una buona idea evitare di discutere di chi sia la colpa. Ci pensa il perito assicurativo a determinare la colpa esaminando i fatti dell'incidente e altre informazioni come danni al veicolo, rapporti della polizia e dichiarazioni di testimoni.

Prima di tirare fuori lo smartphone e iniziare a scattare foto e a girare video, ci sono dei passaggi da fare subito dopo un incidente d'auto. In prima battuta controllare la presenza di infortuni tra i passeggeri e, se ci sono feriti gravemente, chiamare i soccorsi cercando di non muoversi. Quindi raggiungere un luogo sicuro. Se raggiungere un luogo sicuro, accendere le luci di emergenza e utilizzare il triangolo per la segnalazione del sinistro agli altri automobilisti. Oltre ai sanitari del 118, gli altri aiuti da chiamare sono le forze dell'ordine e un carro attrezzi nel caso in cui l'auto non possa essere guidata.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il