Fratello o sorella disabile come si divide l'affidamento e la cura tra fratelli dopo morte genitori

Cosa accade se si hanno fratelli e sorelle disabili alla morte dei genitori: affidamento, l’obbligo degli alimenti e non solo

Fratello o sorella disabile come si divi

Come funziona l’affidamento di un fratello o una sorella disabile dopo morte genitori?

Affidamento di un fratello o una sorella disabile dopo la morte dei genitori e relativa cura spettano ai familiari più prossimi, cioè a fratelli e sorelle, e la decisione su chi deve prendersene cura spetta al giudice competete dopo attenta valutazione di diversi elementi.

Come accade per l’affidamento di un fratello o una sorella disabile dopo morte genitori? La questione su cura e affidamento di fratelli o sorelle disabili dopo la morte dei genitori è sempre molto delicata da affrontare ma regolata da norme specifiche. Vediamo allora come si divide l’affidamento di fratello o sorella disabile.

  • Come si divide affidamento fratello o sorella disabile minore tra fratelli dopo morte genitori
  • Come si divide affidamento fratello o sorella disabile maggiorenne tra fratelli dopo morte genitori

Come si divide affidamento fratello o sorella disabile minore tra fratelli dopo morte genitori

Stando a quanto previsto dalle norme attualmente in vigore, l’affidamento del fratello o della sorella minorenne disabile spetta ai parenti prossimi o affini del minore e scatta di diritto l’istituto della tutela quando il fratello o la sorella disabile è minorenne e non è soggetto alla responsabilità genitoriale perchè entrambi i genitori sono morti.

La tutela prevede la nomina giudiziale di un soggetto, detto tutore, che dimostri di avere capacità adeguate a garantire al minore tutte le cure, fisiche, psichiche ed educative di cui necessita, occupandosi anche della gestione del suo patrimonio.

Come si divide affidamento fratello o sorella disabile maggiorenne tra fratelli dopo morte genitori

Assistere e prendersi cura di un fratello o una sorella disabile che a causa delle ridotte capacità fisiche e disponibilità economiche non può provvedere a se stesso è un dovere morale ma anche giuridico ed è, infatti, previsto dalla legge l’obbligo degli alimenti, che prevede prestazioni di assistenza materiale e precisi atti di cura della persona invalida dall’ospitalità, all’assistenza morale e materiale, ai doveri civili.

Il codice civile ha definito un ordine di intervento di persone obbligate agli alimenti, per cui, in mancanza di un soggetto, per esempio nel caso di morte genitori, l’ordine di cura del famigliare disabile è il seguente:

  • coniuge;
  • figli;
  • genitori;
  • generi e nuore;
  • suoceri;
  • fratelli;
  • nipoti.

Nel caso di morte dei genitori, cura e affidamento di fratello o sorella disabile maggiorenne spettano ai relativi fratelli e sorelle e se si tratta di due fratelli o sorelle, per cui oltre la persona disabile c’è unico fratello o un’unica sorella, l’affidamento e la cura di fratello o sorella disabile maggiorenne spettano all’unico fratello, che ne diventa tutore legale.

Nel caso di più fratelli, cura e affidamento di fratello o sorella disabile vengono stabiliti dal giudice competente secondo criteri specifici che riguardano età, situazione economica di fratelli e sorelle, condizioni familiari, vincoli esistenti, se si va d’accordo o meno con fratello o una sorella piuttosto che un’altra, ecc.

Sia nel caso che si tratti di un fratello o sorella disabile minorenne sia nel caso si tratti di un fratello o sorella disabile maggiorenne, è possibile richiedere la nomina di un amministratore di sostegno a causa dell’impossibilità della persona a provvedere alla propria vita quotidiana.

L’amministratore di sostegno viene nominato dal giudice tutelare, può essere il fratello o la sorella della persona disabile e può interviene solo nei campi specifici che gli sono stati affidati dal giudice sempre tenendo conto dei bisogni e dei desideri del beneficiario.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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