Gift card e buoni regalo ai dipendenti come welfare aziendale e premi possono essere dati o no nel 2021

Scegliere buoni regalo come premio nell'ambito del welfare aziendale porta con sÚ molte facilitazioni. Pensiamo alla possibilitÓ di fare acquisti nei negozi fisici, e online.

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Possono essere dati buoni regalo e gift card come premi a dipendenti?

Le aziende possono includere gift card e buoni regalo ai dipendenti nei piani di welfare 2021. E lo possono fare con un limite di deducibilità pari a 258,23 euro per persona.

Soprattutto a ridosso delle festività, le aziende sfruttano la carta dei buoni regalo o delle gift card da consegnare ai dipendenti come forma di benefit. Ma anche in un'ottica di welfare aziendale e di riconoscimento di un premio per il lavoro.

Naturalmente non vanno limitati ai soli periodo legati alle feste, in quanto i datori di lavoro possono sfruttare questa opzione in ogni periodo dell'anno, anche alla luce delle facilitazioni fiscali in vigore.

Questi buoni, come vedremo meglio, rientrano nei servizi welfare e sono considerati un modo per innalzare la qualità della vita, migliorare la soddisfazione dei dipendenti e spingere la produttività in maniera indiretta. Entriamo quindi nei dettagli:

  • Possono essere dati buoni regalo e gift card come premi a dipendenti o no
  • Sempre più gift card e buoni regalo nel welfare aziendale 2021

Possono essere dati buoni regalo e gift card come premi a dipendenti o no

La normativa in vigore permette di di convertire anche tutto il premio di risultato in welfare aziendale.

I premi di risultato di ammontare variabile, la cui corresponsione sia legata ad aumenti di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione, innovazione, misurabili e verificabili erogati in esecuzione di contratti aziendali o territoriali, sono soggetti a una imposta sostitutiva dell'Irpef pari al 10%.

L'agevolazione si applica solo al settore privato e per i titolari di reddito da lavoro dipendente nell'anno precedente non superiore a 80.000 euro al lordo delle somme detassate. La somma massima detassabile è di 3.000 euro lordi annui, aumentata a 4.000 euro per le aziende che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell'organizzazione del lavoro.

Scegliere gift card e buoni regalo come premio nell'ambito del welfare aziendale porta con sé molte facilitazioni. Pensiamo alla possibilità di fare acquisti sia nei negozi fisici sia negli shop online. Ma anche che sono spendibili per il loro intero valore poiché non sono erosi dalle tasse.

Allo stesso tempo contribuiscono a ridurre le spese mensili, possono essere impiegati per acquistare un'ampia varietà di beni e servizi e non concorrono alla formazione del reddito da lavoro dipendente. Senza dimenticare che possono essere convertiti in carte regalo per fare acquisti nei negozi preferiti.

Dal punto di vista fiscale, le aziende possono includere gift card e buoni regalo ai dipendenti nei piani di welfare 2021. E lo possono fare con un limite di deducibilità pari a 258,23 euro per persona.

Sempre più gift card e buoni regalo nel welfare aziendale 2021

Per welfare aziendale si intende l'insieme dei benefit e delle prestazioni che l'azienda eroga con l'obiettivo di migliorare la qualità della vita e il benessere dei dipendenti e dei loro familiari. Si tratta di uno strumento molto utilizzato per via dei vantaggi che porta con sé.

Ci sono infatti quelli strettamente fiscali, ma anche quelli indiretti che vengono ricondotti all'aumento della produttività aziendale attraverso il miglioramento del clima aziendale, la fidelizzazione del lavoratore e la riduzione di assenteismo e turnover.

Gift card e buoni regalo ai dipendenti per abbigliamento, elettronica, giocattoli, lettura, tempo libero, sport, buoni spesa prodotti alimentari, buoni pasto e buoni carburante stanno prendendo da alcuni anni sempre più piede, ma non sono i soli a disposizione del datore di lavoro.

Pensiamo ad esempio all'offerta culturale, ricreativa, formativa e sociale tra corsi di lingue, corsi informatici, corsi extra-professionali, abbonamenti a cinema e teatro, abbonamenti a palestre e centri sportivi, check-up e viste mediche.

Oppure al welfare aziendale legato alla famiglia e all'istruzione tra asilo nido, contributo per rette scolastiche, campus estivi e invernali, baby sitting. Ma anche assistenza familiari anziani non auto sufficienti, acquisto strumenti sanitari, servizio badante e servizio infermieristico domiciliare. Volendo allargare lo sguardo, lo spettro delle possibilità comprende pure l'assistenza sanitaria integrativa e la previdenza completare.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il