Gli 8 obblighi e adempimenti da fare se muore un genitore previsti nel 2022

Da dichiarazione di successione a disdetta dei contratti delle utenze di luce, gas, telefono ecc: cosa fare quando muore un genitore

Gli 8 obblighi e adempimenti da fare se

Quali sono gli adempimenti che si devono eseguire quando muore un genitore?

Stando a quanto previsto dalle attuali norme in vigore, se muore un genitore bisogna rispettare e assolvere ad otto adempimenti specifici che sono organizzazione del funerale, dichiarazione di successione e relativa registrazione all’Agenzia delle Entrate, comunicazione del decesso all’Inps con presentazione del certificato di morte, apertura del testamento, comunicazione a banca o Poste della scomparsa del genitore, fare disdetta dai contratti per le forniture di luce, gas e acqua intestate al defunto, passaggio di proprietà, vendita o successione per auto o altri veicoli di proprietà del defunto e comunicazione del decesso alle Autorità competenti nel caso di possesso di armi da parte del genitore. 
 

Quali sono gli 8 obblighi e adempimenti da fare se muore un genitore nel 2022? Quando un genitore muore è compito del figlio o dei figli assolvere agli adempimenti e alle pratiche burocratiche previste, per legge, dopo la scomparsa di una persona. Quando muore un genitore, gli obblighi per un figlio sono diversi. Vediamo nel dettaglio quali sono.

  • Quali sono 8 adempimenti da fare se muore un genitore
  • Come organizzare un funerale se muore un genitore
  • Dichiarazione di successione se muore genitore a cosa serve
  • Comunicazione decesso del genitore a Inps o altre Casse previdenziali private
  • Apertura testamento dal notaio quando muore un genitore
  • Comunicazione decesso del genitore a banca o Posta
  • Disdetta contratti utente e passaggio proprietà veicoli
  • Comunicazione del decesso alle Autorità competenti nel caso di possesso di armi da parte del genitore


Quali sono 8 adempimenti da fare se muore un genitore

Stando a quanto previsto dalle attuali norme in vigore, se muore un genitore bisogna rispettare e assolvere ad otto adempimenti specifici che sono:

  • organizzazione del funerale a seguito della dichiarazione del decesso da parte del medico;
  • dichiarazione di successione e relativa registrazione all’Agenzia delle Entrate;
  • comunicazione del decesso all’Inps con presentazione del certificato di morte; 
  • apertura del testamento;
  • comunicazione a banca o Poste della scomparsa del familiare titolare di conti correnti o altri prodotti finanziari;
  • fare disdetta dai contratti per le forniture di luce, gas e acqua intestate al defunto;
  • passaggio di proprietà, vendita o successione per auto o altri veicoli di proprietà del defunto;
  • comunicazione del decesso alle Autorità competenti nel caso di possesso di armi da parte del genitore. 

Come organizzare un funerale se muore un genitore

Se muore un genitore la prima cosa da fare per un figlio è organizzare il funerale. L’organizzazione di un funerale prevede sostanzialmente pochi passaggi: bisogna contattare le pompe funebri, scegliere bara e servizi e organizzare la funzione in chiesa. Il costo di un funerale si aggira mediamente nel 2022 sui 2-3mila euro.


Dichiarazione di successione se muore genitore a cosa serve

Adempimento essenziale e fondamentale da fare se muore un genitore è la dichiarazione di successione, un documento fiscale obbligatorio necessario per comunicare all’Agenzia delle Entrate il subentro degli eredi nel patrimonio di una persona defunta e che permette agli stessi eredi di entrare in possesso dei beni del defunto, compresi soldi detenuti su conti correnti e altri prodotti finanziari che, per legge, al momento della morte di un correntista vengono subito congelati dalla banca. 

La dichiarazione di successione deve essere fatta a presentata, per legge, all'Agenzia delle Entrate esclusivamente da:

  • eredi (che vi sono esonerati solo nel caso in cui abbiano rinunciato all’eredità);
  • legatari e loro rappresentanti;
  • amministratori dell’eredità per conto dei beneficiari;
  • curatori dell’eredità giacente; 
  • gli immessi nel possesso dei beni, in caso di assenza del defunto o di dichiarazione di morte presunta;
  • esecutori testamentari.

La dichiarazione di successione da parte dei figli alla morte di un genitore deve essere fatta entro 12 mesi dall’apertura della successione stessa che coincide con la data del decesso del familiare.

Comunicazione decesso del genitore a Inps o altre Casse previdenziali private

Il decesso del genitore implica una comunicazione all’ente previdenziale di appartenenza, o Inps, o altre Casse di previdenza ed Enti equiparati, provvedendo a presentare poi apposita domanda per l'eventuale pensione di reversibilità. 

Apertura testamento dal notaio quando muore un genitore

Se il genitore ha lasciato testamento, è obbligo del notaio che lo ha conservato chiamare i figli ed eventuali altri eredi per la sua apertura. L'apertura del testamento del defunto da parte del notaio implica per i figli e gli altri eredi la contestuale accettazione dell’eredità o la decisione di rinunciarvi. Precisiamo che per la rinuncia all'eredità è previsto un tempo di dieci anni.

Comunicazione decesso del genitore a banca o Posta

Il decesso di un genitore deve obbligatoriamente essere comunicato a banche o Posta presso cui il genitore defunto era titolare di conto corrente e/o altri prodotti finanziari. Al momento della comuicazione del decesso del genitore, banca e Posta bloccano conto corrente e ogni altri eventuale prodotto finanziario fino all'apertura della successione e del passaggio dei soldi del defunto ai legittimi eredi secondo quanto previsto. 

Disdetta contratti utente e passaggio proprietà veicoli

Al momento del decesso di un genitore, altro obbligo da assolvere è quello di fare la disdetta dai contratti delle utenze a lui intestati, come luce, gas, telefono, acqua, inviando apposita raccomandata ai singoli gestori.

Se proprietario di auto o altri veicoli, quando un genitore scompare bisogna fare il passaggio di proprietà della vettura tramite specifiche pratiche con presentazione della relativa documentazione.

Per la pratica di passaggio di proprietà di un'auto di un genitore defunto è sempre consigliabile rivolgersi preferibilmente ad un'agenzia di pratiche auto che si occupa di sbrigare tutte le pratiche.

Per usare l’auto del genitore defunto, bisogna accettare l’eredità del defunto e, una volta accettata l’eredità, entro 60 giorni bisogna registrare l’atto al PRA di competente (Pubblico Registro Automobilistico), presentando anche documento di identità in corso di validità dell’erede, e il Pra, a sua volta, rilascia il nuovo certificato di proprietà aggiornato. Terminata questa procedura, si può richiedere alla Motorizzazione Civile l’aggiornamento della Carta di circolazione.

Comunicazione del decesso alle Autorità competenti nel caso di possesso di armi da parte del genitore

Inoltre, in caso di possesso di armi bisogna presentare apposita comunicazione ai Carabinieri


 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il