Gli eredi di un appartamento possono partecipare alle riunioni condominiali o no

Eredi liberi di partecipare a riunioni di condominio: come avviene convocazione, cosa c’è da sapere e chiarimenti

Gli eredi di un appartamento possono par

Gli eredi di un appartamento possono partecipare alle riunioni di condominio?

Stando a quanto previsto dalle norme in vigore attualmente, gli eredi di una casa possono partecipare alle riunioni condominiali, essendo diventati i nuovi proprietari di casa e dovendosi, dunque, occupare della sua gestione e manutenzione, ma solo a condizione che l’amministratore di condominio sia effettivamente a conoscenza dell’evento di morte accaduto e della successione dell’appartamento agli eredi.

Quando una persona muore lascia i suoi beni in eredità che, con o senza testamento, finiscono agli eredi che li dividono e, nel caso di beni immobili, devono gestirli. E’ bene sapere che quando si accetta una eredità, si accettano contestualmente anche i relativi debiti del defunto e per evitare di pagare i debiti bisogna rinunciare all’eredità, rinunciando cioè a tutto quello che il familiare scomparso aveva lasciato con testamento a quel determinato erede o, in mancanza di testamento, alla sua quota spettante.

Quando si eredità un appartamento, gli eredi di una casa possono partecipare alle riunioni condominiali? Vediamo cosa prevede la legge in merito.

  • Gli eredi di un appartamento possono partecipare alle riunioni condominiali o no
  • Come avviene convocazione riunioni condominiali degli eredi

Gli eredi di un appartamento possono partecipare alle riunioni condominiali o no

Stando a quanto previsto dalle norme in vigore attualmente, gli eredi di una casa possono partecipare alle riunioni condominiali, così come sono tenuti al pagamento delle spese condominiali del defunto, essendo diventati i nuovi proprietari di casa e dovendosi, dunque, occupare della sua gestione e manutenzione, ma solo a condizione che l’amministratore di condominio sia effettivamente a conoscenza dell’evento di morte accaduto e della successione dell’appartamento agli eredi.

Se, infatti, l’amministratore di condominio non è conoscenza della scomparsa del condomino e della successione della casa agli eredi previsti, e da indicare, non può procedere alla convocazione degli stessi alle riunioni di condominio.

Come avviene convocazione riunioni condominiali degli eredi


L'amministratore di condominio a conoscenza della morte del condomino e dell’esistenza dei relativi eredi convoca gli eredi alle riunioni di condominio inviando loro avviso di convocazione.

In particolare, stando a quanto previsto dalle attuali norme, se l'eredità non è stata ancora accettata e l'amministratore non ha elementi utili per identificare gli eredi, essi stessi devono avvisare l’amministratore di condominio e l'avviso di convocazione viene inviato all'ultimo domicilio della persona defunta.

Se, invece, l’eredità è stata accettata e con la sua trascrizione tutti i dati e gli estremi degli eredi sono noti, l'amministratore di condominio deve aggiornare la situazione proprietaria dell’appartamento e inviare l'avviso di convocazione all’erede o agli eredi.

Nel caso, infatti, di più eredi, l’avviso di convocazione alle riunioni di condominio deve essere inviato a tutti gli eredi e non solo ad uno in rappresentanza di tutti. Una volta ricevuto l’avviso di convocazione, partecipa alla riunione condominiale un solo erede in rappresentanza di tutti.


 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il