Errori più comuni su assegno unico figli 2022 segnalati da INPS e soluzioni aggiornate

Vi è il forte che rischio che numerosi assegni per i figli vengano boccati e non pagati per errori come la stessa INPS ha comunicato. Ecco cosa fare per evitare problemi più comuni e soluzioni

Errori più comuni su assegno unico figli

Quali sono gli errori più comuni su assegno unico figli 2022 spiegati dall’Inps?

Gli errori più comuni, spiegati dall’Inps con le relative spiegazioni, che si commettono quando si presenta la domanda per avere l’assegno unico per i figli riguardano soprattutto il codice Iban che viene inserito, e che deve appartenere al genitore richiedente la misura, e l’Isee, che per essere valido deve essere quello aggiornato al 2022. 
 

Dal primo gennaio 2022 è possibile per tutti i genitori presentare direttamente sul sito Inps la domanda per avere assegno unico per i figli 2022, misura che ufficialmente da quest’anno sostituisce tutte le misure finora in vigore per famiglie con figli, ad eccezione del bonus asilo nido che resta in vigore, e che spetta a tutte le famiglie con figli, sia di lavoratori dipendenti (pubblici e privati), sia di lavoratori autonomi e sia di disoccupati.

La domanda per avere l’assegno unico per i figli deve essere presentata da uno dei due genitori esercenti la responsabilità genitoriale, o può essere presentata anche mediante tutore del figlio, nell’interesse esclusivo del tutelato, e per ogni figlio minorenne a carico e, per i nuovi nati, decorre dal settimo mese di gravidanza, ogni figlio con disabilità a carico, senza limiti di età e ogni figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni.

L’assegno unico può essere corrisposto anche dopo che il figlio supera i 21 anni di età (e fino al massimo a 26 anni) solo ed esclusivamente, però, se il figlio frequenta un corso di formazione scolastica o professionale, o svolga un tirocinio, o è disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego o svolge il servizio civile universale. Tuttavia, ci sono diversi errori segnalati dall’Inps in riferimento alle domande presentate e relative soluzioni. Vediamo quali sono. 

  • Domanda per assegno unico con Iban corretto
  • Precisazioni da Inps per Isee assegno unico figli

Domanda per assegno unico con Iban corretto

Il primo errore riscontrato dall’Inps per le domande inviate per avere l’assegno unico per i figli 2022 è relativo all’inserimento dell’Iban. Al momento della presentazione della domanda per avere l'assegno unico per i figli 2022, il genitore richiedente deve inserire:

  • codice fiscale del genitore richiedente; 
  • documento di identità del genitore richiedente;
  • codice fiscale del minore o dei minori per cui si richiede la prestazione;
  • codice fiscale dell’altro genitore;
  • Isee in corso di validità;
  • Iban del genitore richiedente su cui effettuare il pagamento della prestazione.

Per avere l'assegno unico per i figli, l’Inps ha spiegato e precisato che deve essere inserito il codice Iban del richiedente dell'assegno unico e non si può accreditare l'assegno sul conto corrente di una persona diversa dal genitore che presenta la domanda.  

Inoltre, l’Inps ha precisato che anche il codice fiscale del genitore richiedente deve corrispondere a quello che in possesso dalla banca presso cui il genitore ha il conto corrente di cui si inseriscono le coordinate Iban per l’accredito dell’importo spettante di assegno unico per i figli.

Precisazioni da Inps per Isee assegno unico figli

Altre precisazioni dall’Inps per evitare problemi relativi alla richiesta dell’assegno unico per figli riguardano l’Isee: quello che deve essere allegato alla domanda per l’assegno unico è quello del 2022 perché l’Isee dello scorso anno non è più valido visto che la validità dell’Isee è dal primo gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Chi deve fare ancora domanda per avere l’assegno unico per i figli 2022 deve, dunque, prima fare il nuovo Isee e poi presentare la domanda. Se non si allega alla domanda per avere l’assegno unico per figli l’Isee valido o non si allega proprio, si percepisce l’importo minimo di 50 euro previsto. 





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il