Guadagni (plusvalenze) forex e trading online si devono dichiarare in 730 2021 e dichiarazione redditi o no

Il forex Ŕ guidato dalle forze della domanda e dell'offerta ed Ŕ importante comprendere le influenze che guidano le fluttuazioni dei prezzi.

Guadagni (plusvalenze) forex e trading o

Forex e trading online: bisogna dichiarare i guadagni?

I guadagni derivanti dall'attività di forex e dal trading online vanno inseriti nella dichiarazione dei redditi e sono soggetti a tassazione se la giacenza in valuta nei depositi e conti correnti sia maggiore della soglia di 51.645,69 euro per almeno 7 giorni. Nel caso dei redditi da trading online, se percepiti da persona fisica senza alcun legame con l'attività di impresa, si applica l'imposta sostitutiva del 26%.

Il forex è il mezzo con cui investitori, società e banche centrali convertono una valuta in un'altra. Mentre gran parte del cambio di valuta viene effettuata per scopi pratici, la stragrande maggioranza della conversione di valuta viene effettuata con l'obiettivo di ottenere un profitto.

La quantità di valuta convertita ogni giorno può rendere estremamente volatili i movimenti di prezzo di alcune valute. È questa volatilità che può rendere il forex così attraente per i trader: aumentando le possibilità di alti profitti, aumentando allo stesso tempo il rischio.

Ma sugli importi incassati con il trading online occorre pagare le imposte? Detto in un modo ancora più pratico, bisogna dichiarare i guadagni e le plusvalenze nel 730 2021 o nel modello Persone fisiche?

  • Forex e trading online: bisogna dichiarare i guadagni o no
  • La gestione del rischio nel forex e trading online 2021

Forex e trading online: bisogna dichiarare i guadagni o no

A differenza delle azioni o delle materie prime, il trading sul forex non avviene in borsa ma direttamente tra due parti, in un cosiddetto mercato over-the-counter. Il mercato forex è gestito da una rete globale di banche, distribuite in quattro principali centri di forex trading in diversi fusi orari.

Siccome non esiste una posizione centrale, è possibile fare trading sul forex 24 ore al giorno. La maggior parte dei trader che speculano sui prezzi del forex non intende prendere in consegna la valuta stessa. Fanno piuttosto previsioni sui tassi di cambio per trarre vantaggio dai movimenti dei prezzi nel mercato.

I guadagni derivanti dall'attività di forex e dal trading online vanno inseriti nella dichiarazione dei redditi e sono soggetti a tassazione. I redditi realizzati sul mercato forex sono considerati plusvalenze.

La tassazione si applica se la giacenza in valuta nei depositi e conti correnti sia maggiore della soglia di 51.645,69 euro per almeno 7 giorni lavorativi continuativi. Nel caso dei redditi da trading online, se percepiti da persona fisica senza alcun legame con l'attività di impresa, si applica l'imposta sostitutiva del 26%.

Chi investe nel trading online è chiamato a effettuare l'eventuale versamento dell’Imposta patrimoniale sulle attività finanziarie all'estero, a rispettare gli obblighi legati al monitoraggio fiscale delle attività finanziarie estere e ad adempiere agli obblighi legati alla determinazione e tassazione delle plusvalenze.

Si ricorda che le attività finanziarie gestite con la consulenza e l'aiuto di broker esteri rientrano tra i rapporti finanziari stipulati al di fuori del territorio dello Stato italiano.

La gestione del rischio nel forex e trading online

Il mercato forex è composto da valute di tutto il mondo, il che può rendere difficili le previsioni sui tassi di cambio. Ci sono molti fattori che possono contribuire ai movimenti dei prezzi.

Tuttavia, come la maggior parte dei mercati finanziari, il forex è guidato dalle forze della domanda e dell'offerta ed è importante comprendere le influenze che guidano le fluttuazioni dei prezzi. L'offerta è controllata dalle banche centrali, che possono annunciare misure che hanno un effetto significativo sul prezzo della loro valuta.

Il quantitative easing, ad esempio, comporta l'iniezione di più denaro in un'economia e può far scendere il prezzo della sua valuta. Le banche commerciali e altri investitori tendono a voler investire il proprio capitale in economie con prospettive forti.

Quindi, se una notizia positiva colpisce i mercati di una determinata regione, incoraggerà gli investimenti e aumenterà la domanda per la valuta di quell'area geografica. A meno che non vi sia un parallelo aumento dell'offerta di valuta, la disparità tra offerta e domanda fa aumentare il suo prezzo.

Allo stesso modo, una notizia negativa può far diminuire gli investimenti e abbassare il prezzo di una valuta. Le gestioni del rischio e delle proprie emozioni vanno di pari passo.

Se le persone si sentono emotive rischiano di commettere gravi errori con il rischio di perdite di investimenti o di opportunità. Quando si osserva un grafico di trading occorre affrontarlo con una mentalità logica e oggettiva.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il