Guida al compostaggio domestico: istruzioni e consigli

Cos’è il compostaggio domestico e come si pratica: guida per scoprirlo e cosa sapere per non sbagliare. I consigli

Guida al compostaggio domestico: istruzioni e consigli

Cos'è il compostaggio domestico?

Il compostaggio domestico è un sistema, tutto naturale, che permette di riciclare la sostanza organica non più utile e restituirla in forma di humus. Per fare compostaggio domestico basta semplicemente separare il rifiuto umido dal resto della spazzatura, riporlo nel luogo corretto e aspettare che naturalmente si trasformi in humus che sarà decisamente nutriente per orti, giardini o vasi dei propri balconi.

 

Sentiamo spesso parlare di compostaggio domestico come fosse ormai un'abitudine, ma di cosa si tratta e come si fa? Proponiamo di seguito una serie di istruzioni e consigli per fare un corretto compostaggio domestico. Quando si parla di compostaggio domestico si fa riferimento al naturale riciclo della sostanza organica che diventa humus. Sono insetti, batteri e funghi che si occupano della trasformazione della sostanza organica in composti chimici come sali minerali e anidride carbonica.

Compostaggio domestico: istruzioni

Per il compostaggio domestico bisogna innanzitutto avere a disposizione spazio verde, perché non si può assolutamente fare in un appartamento a meno che non sia abbia un terrazzo o un grande balcone, e quindi avere un composter per la raccolta dei rifiuti organici. In alternativa si potrebbe anche fare una buca nel terreno ma anche in tal caso servirebbe uno spazio decisamente grande.

Il compostaggio domestico si può fare attraverso il tradizionale metodo a cumulo o servendosi di una compostiera. La cosa importante è, comunque, fare una corretta miscelazione degli scarti, fondamentale per permettere ai microrganismi di praticare la giusta attività ed evitare l’insorgere di cattivi odori. Per fare un buon compostaggio, bisognerebbe alternare gli scarti più umidi e azotati, come residui da cucina e sfalci d’erba, con scarti più asciutti e carboniosi, come cartone spezzato, foglie secche, trucioli di legno, o paglia, che garantiscono il giusto apporto di ossigeno al cumulo. Il contenuto iniziale di acqua deve essere tra il 45 e il 65%, mentre per ogni grammo di azoto servono circa 20-30 grammi di carbonio.

Compostaggio domestico: consigli su cosa compostare e cosa no

Quali sono, però, gli elementi che si possono compostare e quelli no? Per produrre l’humus servono materie prime di ogni tipo organico biodegradabile, come residui e scarti di cibo, cioè elementi che vengono facilmente aggrediti dai microrganismi. Non possono essere, invece, compostati i rifiuti non biodegradabili o contaminati da sostanze pericolose, tossiche o nocive.

Per fare maggiore chiarezza, si possono compostare:

  1. residui e avanzi di cucina, come residui di pulizia delle verdure, bucce, pane secco, fondi di caffè;
  2. scarti del giardino e dell’orto, come legno di potatura, sfalcio dei prati, foglie secche, fiori appassiti;
  3. altri materiali biodegradabili, come cartone, paglia, segatura e trucioli di legno non trattato.

Non si possono compostare:

  1. legno verniciato;
  2. vetro;
  3. farmaci scaduti;
  4. piante malate;
  5. pile scariche;
  6. tessuti;
  7. riviste;
  8. manufatti con parti in plastica o metalli come contenitori o scatole;
  9. altri prodotti chimici.



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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