Guidare in gravidanza, limiti e regole in vigore

Non esistono limiti per la guida delle donne incinta: il Codice della Strada non prevede nulla a patto che vengano rispettate le regole in vigore

Guidare in gravidanza, limiti e regole in vigore

Una donna in stato di gravidanza può guidare?

Il Codice della Strada non prevede alcun limite di guida per le donne incinta a patto che rispettino le regole in vigore su cinture di sicurezza e limiti di velocità. Per il resto, tutto dipende dalle condizioni e da come si sente la futura mamma.

 

Sono tante le donne che una volta incinta pensano di dover abbandonare la propria auto o hanno timore di guidare per paura che possa succedere qualcosa al bimbo che portano in grembo. In realtà, da un punto di vista medico, a meno che non vi siano particolari condizioni certificate dal medico che ritengono sia meglio non mettersi al volante, guidare in gravidanza non prevede alcun problema.

Bisogna, però, rispettare limiti e regole in vigore stabilite dal Codice della Strada. Vediamo, dunque, quali sono le regole in vigore per la guida di chi in gravidanza.

Si può guidare in gravidanza senza cintura di sicurezza?

La prima domanda che tutte le donne incinta si pongono per guidare è se bisogna obbligatoriamente allacciarsi le cinture di sicurezza. Stando a quanto previsto dal Codice della Strada, una donna incinta può guidare senza la cintura di sicurezza solo il ginecologo certifica particolari condizioni di rischio e ciò significa che non è la donna che decide di allacciare o meno la cintura di sicurezza in base alla sua comodità.

Se il ginecologo rilascia il certificato per la guida senza cintura, è bene sapere che deve essere sempre portato con sé, altrimenti si rischia una multa che va da 80 a 323 euro.

Se, dunque, la donna incinta non abbia particolari condizioni che specificare tali da avere il certificato dal medico per l’esenzione dalle cinture di sicurezza, è bene che le allacci, considerando che si tratta sempre di un sistema di protezione, per mamma e figlio.

Ma è bene sapere che l’allaccio della cintura di sicurezza per le donne incinta, per una maggiore comodità, deve essere posizionata all’altezza del seno, mentre la cintura orizzontale deve passare sotto l’addome e sopra le gambe.

Quali sono le regole da seguire per guidare in gravidanza?

Mettersi alla guida in gravidanza non è rischioso, anche se i primi tre mesi che possono provocare disturbi è sconsigliato nel caso in cui la donna possa avvertire malori alla guida. In caso contrario non c'è alcun problema per mettersi al volante, sempre rispettando le regole in vigore che sono:

  1. allacciare la cintura di sicurezza, a meno che come sopra spiegato il ginecologo non rilasci certificato di esenzione per particolari condizioni;
  2. rispettare i limiti di velocità previsti dal Codice della Strada;
  3. non disattivare gli airbag,
  4. mantenere il volante alla distanza di almeno 25 cm dal petto.

Guidare in gravidanza: fino a quando si può

Secondo quanto previsto da Codice della Strada e dalla legge, non esiste un limite di tempo entro cui poter guidare se si è incinta. Solitamente, infatti, se lo stato di salute della donna lo permette e si sente comoda al volante può guidare sempre, senza alcun limite. Tutto dipende dalla sua comodità alla guida e dal buon senso.

Ci sono donne che guidano anche fino all’ultimo giorno di gravidanza perché il pancione non impedisce loro alcun movimento alla guida o perché non hanno alcun disturbo tale da impedirne la guida stessa. Ci sono, invece, donne che soprattutto l’ultimo mese evitano di guidare perché scomode: la cintura di sicurezza sotto l’addome crea fastidio, il pancione impedisce movimenti soliti, ecc. Ma, come detto, la legge non prevede nulla in merito. Una donna in gravidanza può guidare fino a quando se la sente.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il
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