Ho 35 anni di contributi: quando andrò in pensione?

Attuali requisiti pensionistici per lasciare il lavoro e chi può andare in pensione prima con 35 anni di contributi: categorie e condizioni

Ho 35 anni di contributi: quando andrò in pensione?

E’ possibile andare in pensione con 35 anni di contributi?

Sì, in alcuni casi è possibile. In realtà, il requisito contributivo per andare in pensione di anzianità oggi è di 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne, ma per effetto di alcune deroghe all’attuale riforma delle pensioni, ci sono categorie di persone che possono andare in pensione anche con un requisito contributivo inferiore a quello appena riportato.

 

Dal primo gennaio 2012 e con l’entrata in vigore della riforma delle pensioni Fornero, i lavoratori con anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 possono andare in pensione di vecchiaia solo a condizione di aver maturato almeno 20 anni di contributi con l’età anagrafica fissata per tutti a 66 anni e sette mesi, che dal primo gennaio diventeranno 67, per effetto dell’adeguamento dell’età pensionabile all’aumentare delle aspettative di vita Istat.

In pensione con 35 anni di contributi: quando si può andare

Nonostante il requisito contributivo attuale per andare in pensione di anzianità sia fissato a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne, requisito destinato a salire, esistono anche possibilità di andare in pensione con 35 anni di contributi. Esistono, infatti, casi specifici che permettono di andare in pensione prima. Una deroga alla stessa Riforma delle pensioni che, però, interessa esclusivamente i lavoratori del settore privato prevede la possibilità per questi lavoratori di andare in pensione con 35 anni di contributi se maturati entro il 31 dicembre 2012. Requisiti pensionistici ancor meno stringenti per le donne dipendenti del privato che possono andare in pensione con 20 anni di contributi e 60 anni di età entro il 31 dicembre 2012.

Possono andare in pensione con 35 anni di contributi anche le lavoratrici che abbiano compiuto i 57 anni,  nel caso delle dipendenti, o 58 anni di età, nel caso delle lavoratrici private e autonome, entro il 31 dicembre 2015 e che scelgano di andare in pensione con l’opzione donna. Scegliendo questa strada, però, l’importo di pensione finale che si percepisce è nettamente ridotto (fino al 30%) rispetto all’assegno ‘normale’ perchè interamente calcolato con sistema contributivo piuttosto che con metodo retributivo.

Hanno la possibilità di andare in pensione anche con meno di 35 anni di contributi i lavoratori che abbiano raggiunto i 63 anni e 7 mesi a patto che abbiano maturato almeno 20 anni di contribuzione effettiva. Ciò significa che per il calcolo della pensione finale vengono presi in considerazione solo i contributi effettivamente versati, obbligatori, volontari, o da riscatto, e non vengono calcolati i contributi figurativi, e viene considerato l’ammontare mensile della prima rata di pensione che non deve essere inferiore a 2,8 volte l’importo mensile dell’assegno sociale. Possono andare in pensione anticipata con i requisiti appena riportati solo i lavoratori che hanno versato la prima contribuzione dopo il primo gennaio 1996.

In pensione con 35 anni di contributi: categorie che possono accedervi

Possono, inoltre, andare in pensione prima con 35 anni di contributi anche determinate categorie di persone rientranti in specifici comparti lavorativi come:
lavoratori del comparto difesa e sicurezza, che possono andare in pensione a 57 anni e 7 mesi di età con 35 anni di contributi o avendo maturato 40 anni e 7 mesi di contributi indipendentemente dall'età anagrafica;
lavoratori dello spettacolo, che possono uscire a 64 anni e 7 mesi di età, che diventano a 61 e 7 mesi, attori, conduttori, direttori di orchestra, lavoratori appartenenti al mondo della moda, con 35 anni di contributi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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