I consigli degli avvocati divorzisti nel caso di tradimento moglie o marito

Cosa fare e cosa evitare quando si scopre tradimento da parte del coniuge, marito o moglie che sia: consigli e chiarimenti

I consigli degli avvocati divorzisti nel

Cosa fare quando si scopre tradimento da parte del coniuge?

Quando si scopre che il proprio coniuge, marito o moglie che sia, ci tradisce e il tradimento diventa ciliegina sulla torta che porta alla separazione, il consiglio è quello di raccogliere le prove che dimostrano il tradimento del coniuge, mettere quest’ultimo al corrente che si sa ciò che è stato fatto e rivolgersi direttamente ad un avvocato per avviare la separazione, evitando, allo stesso tempo, di assumere comportamenti esagerati e violenti nei confronti del coniuge traditore. 
 

Cosa fare nel caso in cui si scopre un tradimento da parte di moglie o marito? Stando agli ultimi dati aggiornati, la principale causa di fine dei matrimoni oggi e cause di divorzio è il tradimento. Che si tratti di un tradimento scoperto, confessato, di cui si ha il forte dubbio, con o senza prove, è lui il motivo principale di rotture tra le coppie oggi. 

Si tratta di un comportamento che nella quasi totalità dei casi rovina un rapporto, anche di anni e anni, e in cui è così difficile recuperare la fiducia che nulla si può più fare se non arrivare alla fine. In altri casi, pochissimi però, il tradimento da parte di marito o moglie è una ‘prova’ che può anche rafforzare il rapporto tra coniugi dopo, dopo aver parlato di eventuali problemi sorti e messi da parte e risolti con il tradimento, con l’illusione di ‘dimenticare’, di andare oltre, di andare da altro. 

Eppure in ogni causa di divorzio nata per tradimento, ci sono strade che permettono alla persona tradita di avere anche vantaggi. Ecco alcuni dei migliori consigli e suggerimenti aggiornati da parte di avvocati divorzisti su come comportarsi nel caso di tradimento da marito e moglie se si vuole divorziare.

  • Tradimento moglie o marito conseguenze per divorzio
  • Come avere prove tradimento secondo avvocati

Tradimento moglie o marito conseguenze per divorzio

Quando uno dei due coniugi tradisce l’altro, marito o moglie che sia, e si decide di arrivare al divorzio, sono diverse le conseguenze che possono derivarne. Il tradimento in un matrimonio in una causa di divorzio influisce, infatti, sulle decisioni in merito ad addebito di separazione, assegnazione dell’assegno di mantenimento, subentro dell’eredità dell’ex coniuge.

Maurizio Cardona, avvocato divorzista presidente di Diaction, associazione dei divorzisti italiani, spiega che innanzitutto a chi a tradisce è addebitata la colpa del divorzio. Secondo le leggi attuali, il tradimento da parte di uno dei due coniugi, marito o moglie che sia, da un punto di vista giuridico, è un valido motivo di addebito della separazione e al coniuge traditore viene addebitata la separazione perché, secondo quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, il coniuge che ha tradito ha leso dignità e onore dell’altro coniuge.

Se, però, il tradimento da parte di uno dei due coniugi è risultato di una serie di comportamenti dell’altro lesivi della sua dignità morale, la separazione può essere addebitata addirittura al coniuge che ha subito il tradimento perché il comportamento del coniuge che tradisce diventa conseguenza di quello del coniuge che si è comportato male.

L'unico caso in cui non sussiste questa situazione è quando l'infedeltà di uno dei due coniugi è nota e tollerata dall'altro coniuge. Perché, dunque, la separazione sia addebitata al coniuge traditore, il consiglio è sempre quello di fargli sapere di essere a conoscenza del tradimento, possibilmente con toni e modi moderati.

Altre conseguenze in una causa di divorzio derivanti dal tradimento riguardano assegno di mantenimento alla moglie, perché se è la moglie a tradire, perde il diritto a ricevere l’assegno di mantenimento dal marito, ed eredità del coniuge. Il coniuge che tradisce, secondo le norme in vigore, perde, infatti, il diritto a subentrare, a titolo ereditario, nel patrimonio dell’ex coniuge in caso di sua scomparsa tra la separazione e il divorzio.

Nel caso in cui si scopra un tradimento da parte di moglie o marito, il consiglio per una causa corretta e che porti vantaggi al coniuge tradito è quello di non raccontare troppo in giro quanto scoperto, in modo che il coniuge traditore non abbia modo di ‘difendersi’ e addurre motivi e prove atte a farlo. 

Non inveire in maniera esagerata o con modi esagerati nei confronti del coniuge traditore, perché si rischierebbe di passare dalla parte del torto con (al danno anche la beffa) eventuali richieste di risarcimento danni da parte del coniuge traditore. 

Non è raro che, per esempio, se una moglie scopre il tradimento del marito e si lascia andare a reazioni forti, come urla, schiaffi o rottura di oggetti in casa, provocando danni fisici al marito, quest’ultimo possa chiedere alla moglie tradita un risarcimento. Attenzione, dunque, ad evitare situazioni e comportamenti esasperati, pur se dettati da ragionevole rabbia. Il consiglio è quello di raccogliere le prove che dimostrano il tradimento del coniuge, mettere quest’ultimo al corrente che si sa ciò che è stato fatto e rivolgersi direttamente ad un avvocato per avviare la separazione.
 

Come avere prove tradimento secondo avvocati

Per riuscire ad avere vantaggi e ‘rivincite’ sul coniuge traditore, il consiglio degli avvocati divorzisti è sempre quello di avere prove che dimostrino effettivamente il tradimento del coniuge. E per avere le prove del tradimento di moglie o marito oggi si possono usare tutti i mezzi a disposizione, tra cellulari, messaggi, email, seguire il coniuge.

Se prima erano previsti limiti per la tutela della privacy, oggi il diritto alla difesa, come sottolineato dagli avvocati, è garantito costituzionalmente quanto il diritto alla privacy. Tocca al giudice trovare equilibrio tra i due, ma, in generale, per provare un tradimento sono ammesse tutte le prove che il coniuge tradito riesce a trovare, da immagini, a messaggi, a chat private ma a condizione che il tradimento non sia stato scoperto violando password o corrispondenza riservata.
 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il