I dipendenti privati possono ricevere regali ed omaggi da clienti e fornitori o no per CCNL e leggi 2021

Regali e omaggi da clienti e fornitori sono considerati quelli ceduti senza alcuno scopo di incrementare i propri affari.

I dipendenti privati possono ricevere re

Regali e omaggi da clienti e fornitori, i dipendenti privati possono riceverli?

Occorre fare riferimento al Ccnl di categoria per capire se regali ed omaggi da clienti e fornitori sono ammessi oppure no. In linea generale non esiste un divieto se il dono sia occasionale e di modesto valore.

Per qualcuno la consuetudine di consegnare regali e omaggi alle persone con cui si intrattengono rapporti di lavoro è alla base delle relazioni commerciali. Ma siamo sicuri che sia sempre possibile ovvero che non si ravvisino profili di irregolarità? La risposta, come vedremo in questo articolo, va cercata nelle leggi in vigori e nei Contratti collettivi nazionali di lavoro via via applicati.

Sebbene nel caso dei dipendenti privati i vincoli siano decisamente più allentati rispetti ai colleghi che lavorano nell'ambito statale (sia a livello centrale e sia periferico), occorre affrontare la questione sotto due profili differenti.

Da una parte c'è infatti quello strettamente legale mentre all'altra c'è quello dell'opportunità che i dipendenti privati possano ricevere regali ed omaggi da clienti e fornitori. Approfondiamo allora tale questione e più esattamente vediamo da vicino in questo articolo:

  • Regali e omaggi da clienti e fornitori, i dipendenti privati possono riceverli o no

  • Quali sono regali e omaggi da clienti e fornitori per Ccnl e leggi 2021

Regali e omaggi da clienti e fornitori, i dipendenti privati possono riceverli o no

La prima importante distinzione da fare è tra dipendenti privati e e pubblici. In questo secondo caso entrano infatti in gioco norme molte severe ma anche molto precise. Omaggi e regali sono infatti considerati sconvenienti ma tollerati se il valore non supera la soglia di 150 euro. Nel caso dei dipendenti privati, occorre fare riferimento al Ccnl di categoria per capire se regali ed omaggi da clienti e fornitori sono ammessi oppure no.

In linea generale non esiste un divieto se il dono sia occasionale e di modesto valore. In caso contrario può apparire sconveniente e moralmente vincolante. In ogni caso, a differenza di quanto abbiamo visto nel comparto pubblico, nel privato non ci sono valori minimi o massimi stabiliti per legge.

Quali sono regali e omaggi da clienti e fornitori per Ccnl e leggi 2021

Vale la pena ricordare che a norma di legge, regali e omaggi da clienti e fornitori sono considerati quelli ceduti senza alcuno scopo di incrementare i propri affari, ma a solo titolo di liberalità o di pubblicità.

La stessa disposizione legislativa disciplina pure le spese di rappresentanza ovvero le spese per feste, ricevimenti e altri eventi di intrattenimento organizzati in occasione di mostre, fiere, ed eventi simili in cui sono esposti i beni e i servizi prodotti dall'impresa. Ma anche le spese per feste, ricevimenti e altri eventi di intrattenimento organizzati in occasione dell'inaugurazione di nuove sedi, uffici o stabilimenti dell'impresa.

Quindi le spese per feste, ricevimenti e altri eventi di intrattenimento organizzati in occasione di ricorrenze aziendali o di festività nazionali o religiose. E poi le spese per viaggi turistici in occasione dei quali siano programmate e in concreto svolte significative attività promozionali dei beni o dei servizi la cui produzione o il cui scambio costituisce oggetto dell'attività caratteristica dell'impresa.

Nel medesimo elenco finisce anche ogni altra spesa per beni e servizi distribuiti o erogati gratuitamente, compresi i contributi erogati gratuitamente per convegni, seminari e manifestazioni simili il cui sostenimento risponda ai criteri di inerenza.

Non lo sono invece le spese di viaggio, vitto e alloggio sostenute per ospitare clienti, anche potenziali, in occasione di mostre, fiere, esposizioni ed eventi simili in cui sono esposti i beni e i servizi prodotti dall'impresa o in occasione di visite a sedi, stabilimenti o unità produttive dell'impresa.

Sempre la medesima norma stabilisce che per le imprese la cui attività caratteristica consiste nell'organizzazione di manifestazioni fieristiche ed eventi simili, non costituiscono spese di rappresentanza.

Semaforo rosso pure per le spese di viaggio, vitto e alloggio sostenute per ospitare clienti, anche potenziali, sostenute nell'ambito di iniziative finalizzate alla promozione di specifiche manifestazioni espositive o altri eventi simili.





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il