I dipendenti pubblici possono accettare regali di Natale o no. Limiti e vincoli posti da CCNL 2021 e leggi

I dipendenti pubblici possono accettare regali di Natale o no. Limiti e vincoli posti da CCNL 2021 e leggi

I dipendenti pubblici possono accettare

Regali di Natale, i dipendenti pubblici possono accettarli?

Non c'è alcuna possibilità di fraintendimento perché i dipendenti pubblici non possono ricevere regali o utilità, tranne quelli di modico valore. Il divieto è in vigore da tempo, ma tutti gli anni di questo periodo torna d'attualità i quanto le festività natalizie sono quelle propizie per lo scambio di doni. Due aspetti sono di particolare interesse: a quanto ammonta il modico valore? Quali sono le conseguenze in caso di accettazione?

Irreprensibilità: è quanto viene a chiesto ai dipendenti pubblici in relazione allo svolgimento della propria attività. Si tratta di un principio che si lega strettamente a quello della imparzialità in quanto gli statali, qualunque sia il loro livello tra statale e locale, rappresentano tutti i cittadini senza distinzione.

Ma come si traducono nei fatti queste linee guide sul comportamento? Detto in altri termini: i dipendenti pubblici possono accettare regali di Natale, siano essi di ringraziamento per un compito portato a termine oppure a mo' di sollecitazione? Come vedremo in questo articolo, esistono disposizioni molto specifiche in materia, senza dimenticare che gli stessi ministeri italiani hanno diffuso circolari contenenti le linee guida seguire. Vediamo quindi

  • Regali di Natale, i dipendenti pubblici possono accettarli o no
  • Quali sono limiti e vincoli per i dipendenti pubblici

Regali di Natale, i dipendenti pubblici possono accettarli o no

Non c'è alcuna possibilità di fraintendimento perché i dipendenti pubblici non possono ricevere regali o utilità, tranne quelli di modico valore. Il divieto è in vigore da tempo, ma tutti gli anni di questo periodo torna d'attualità i quanto le festività natalizie sono quelle propizie per lo scambio di doni.

Due aspetti sono di particolare interesse, a iniziare dalla definizione di modico valore. Le norme non indicano la cifra, ma la consuetudine fissa in 150 euro il tetto massimo che in alcuni casi può ridursi a 100 euro.

In seconda battuta, quali sono le conseguenze per i dipendenti pubblici che accettano regali di Natale? Anche il più drastico ovvero il licenziamento. Ccnl a parte, il punto di riferimento normativo è il Codice di comportamento per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni.

Le disposizioni in vigore non definiscono in maniera dettagliata quali sono i doni e le gratuità che i dipendenti pubblici non possono accettare. Si tratta comunque di qualsiasi cosa di valore sostanziale, compresi onorari e qualsiasi prodotto o servizio gratuito o scontato, come pasti, biglietti per eventi di intrattenimento e spese di viaggio, per i quali è normalmente richiesto il pagamento.

Tutto ciò che un dipendente pubblico accetta è un regalo o un omaggio illegale se è di valore sostanziale, o è sollecitato o ricevuto per una causa di un atto ufficiale o un atto nell'ambito della responsabilità del lavoratore.

Nel caso di regali o altre utilità destinati in forma collettiva a uffici o servizi dell'ente pubblico, il valore economico si considera suddiviso per il numero dei destinatari che ne beneficiano.

Una ben nota circolare del Ministero dell'Economia aveva invitato i dipendenti pubblici a interpretare e applicare le indicazioni in senso particolarmente restrittivo con il massimo rigore.

Più esattamente, ai funzionari è stato chiedo di non accettare regali o altre utilità eccettuati quelli di cosiddetto modico valore ovvero non superiore in via orientativa a 150 euro. Il dicastero aveva raccomanda alle società e agli enti vigilati di adottare misure analoghe per il proprio personale.

Quali sono limiti e vincoli per i dipendenti pubblici

Strettamente legato all'accettazione dei regali il dipendente pubblico non deve accettare incarichi di collaborazione, di consulenza, di ricerca, di studio o di qualsiasi natura, con qualunque tipologia di contratto o incarico e a qualsiasi titolo, oneroso o gratuito da soggetti privati, persone fisiche o giuridiche che siano aggiudicatari di appalti, sub appalti, cottimi fiduciari o concessioni, di lavori, servizi o forniture, nell'ambito di procedure curate personalmente o dal servizio di appartenenza, in qualsiasi fase del procedimento ed a qualunque titolo.

Ma anche che abbiano sovvenzioni, contributi, sussidi e aiuti finanziari o vantaggi economici di qualunque genere, nell'ambito di procedure curate personalmente o dal servizio di appartenenza, in qualsiasi fase del procedimento.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il