I diritti dei lavoratori stagionali secondo il contratto nazionale 2021 (CCNL) in vigore

Se non ha percepito il pagamento del trattamento di fine rapporto o registra anomalie retributive, il lavoratore stagionale conserva il diritto di proporre vertenza.

I diritti dei lavoratori stagionali seco

Lavoratori stagionali, quali sono i diritti?

I lavoratori stagionali sono considerati a tutti gli effetti lavoratori a tempo determinato. Ne consegue che conservano tutti i diritti a loro riservati. A iniziare da quelli precedenti all'avvio del rapporto che sono puramente formali. Sono quindi riconosciuti il riposo giornaliero di 11 ore tra un turno e il successivo, il riposo settimanale di 24 ore consecutive, le ferie, i permessi, i riposi, la tredicesima, la quattordicesima il Trattamento di fine rapporto.

Su un punto convergono le normative sul lavoro prodotte nel tempo. Qualunque sia il contratto applicato, il lavoratore non perde i propri diritti. Questo principio vale anche nel caso dei lavoratori stagionali ovvero coloro che, per definizione, sono chiamati a prestare la propria attività per un periodo di tempo limitato, legato appunto alla stagionalità. Il tentativo è di non creare lavoratori di serie A e lavoratori di serie B, nonostante il vincolo del tempo può rappresentare un parametro che fa la differenza.

Vediamo allora cosa prevedono le regole in vigore, ricordando che occorre considerare anche il Contratto collettivo nazionale di lavoro di riferimento e naturalmente l'accordo individuale. Esaminiamo quindi da vicino:

  • Lavoratori stagionali, quali sono i diritti
  • Diritto di proporre vertenza del lavoratore stagionale

Lavoratori stagionali, quali sono i diritti

I lavoratori stagionali sono considerati a tutti gli effetti lavoratori a tempo determinato. Ne consegue che conservano tutti i diritti a loro riservati. A iniziare da quelli precedenti all'avvio del rappporto che sono puramente formali. Detto in altri termini, la lettera di assunzione di un lavoratore stagionale deve sempre contenere se è prevista un iniziale periodo di prova, la durata del rapporto di lavoro ovvero la data di inizio e quella di conclusione, l'orario giornaliero che devono rispettare, la mansione che deve svolgere e il livello di inquadramento. Il tutto senza dimenticare che al lavoratore stagionale spetta il diritto di precedenza su nuove assunzioni.

Dopo aver firmato la lettera che gli permette di fare il proprio ingresso nell'azienda, il lavoratore stagionale matura tutti i diritti dei lavoratori assunti a tempo determinato, alcuni dei quali sono proporzionati alla durata del rapporto. Più esattamente, sono riconosciuti il riposo giornaliero di 11 ore tra un turno e il successivo, il riposo settimanale di 24 ore consecutive, le ferie, i permessi, i riposi, la tredicesima, la quattordicesima il Trattamento di fine rapporto.

E infine le maggiorazioni economiche che derivano da eventuale lavoro straordinario notturno, festivo, domenicale. Rispetto a quanto accade ai lavoratori a tempo indeterminato, nel caso dei lavoratori stagionali, l'attenzione va posta anche ai diritti riconosciuti al termine del rapporto lavorativo.

In particolare, il lavoratore può esercitare il diritto di precedenza per nuove assunzioni a termine e a tempo indeterminato presso la stessa azienda. E poi, anche se l'azienda non è tenuta a versare il contributo di disoccupazione, il lavoratore stagionale può far richiesta per ricevere la Naspi (Nuova assicurazione sociale per l'impiego) se ha 13 settimane nel quadriennio e 30 giorni di effettivo lavoro nei 12 mesi precedenti.

Infine sottolineiamo anche che se i cittadini dell'Unione europea presenti sul territorio italiano per turismo o per soggiorni inferiori a tre mesi, non hanno diritto all'iscrizione al Servizio sanitario nazionale, fanno eccezione i lavoratori stagionali con contratto di lavoro.

Diritto di proporre vertenza del lavoratore stagionale

Anche nel caso di impiego stagionale, il lavoratore conserva il diritto di proporre una vertenza nei confronti del datore che ha commesso irregolarità. I casi sono numerosi, ad esempio se il lavoratore non ha percepito il pagamento del trattamento di fine rapporto o registra anomalie retributive, il lavoratore stagionale conserva il diritto di proporre vertenza. Stessa cosa nel caso in cui sia stato licenziato senza preavviso e non ha percepito la relativa indennità sostitutiva.

Può proporre una vertenza con possibilità di ottenere ragione se dimostra il mancato pagamento dello stipendio mensile, l'incentivo a firmare una busta paga con importo diverso da quello percepito, l'incoraggiamento a sottoscrivere rinunce o fogli in bianco. Pure nel caso di anomalie relative alle ore di straordinario o se il lavoratore non ha percepito il relativo compenso scatta la medesima possibilità.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il