I diritti delle casalinghe, tra pensione e bonus e agevolazioni 2023

Da bonus casalinghe 2023 a pensione per casalinghe e non solo: tutti i diritti da riconoscere alle casalinghe nel 2023 per legge

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
I diritti delle casalinghe, tra pensione

Quali sono i diritti delle casalinghe, tra pensione e bonus e agevolazioni 2023?

Sono diversi oggi i diritti riconosciuti alle casalinghe che permettono a tali categorie di persone di usufruire di trattamenti previdenziali e assistenziali, soddisfacendo alcuni requisiti e a precise condizioni previste dalla legge, come bonus casalinghe 2023 per la frequenza di corsi di formazione, pensione per casalinghe e assegno mensile per casalinghe erogato dall’Inps. 
 

Quali sono i diritti delle casalinghe, tra pensione e bonus e agevolazioni 2023? Se tante donne sono molto ambiziose e si dedicano a studio e carriera prima di ogni altra cosa, ci sono, d’altro canto, altre donne che scelgono di dedicare la propria vita a figli e compagni, che non lavorano e fanno le casalinghe occupandosi di cura della casa e della famiglia.

Oggi le casalinghe sono considerate vere e proprie lavoratrici, impegnate in un obiettivo, e come tali hanno diritto al riconoscimento di diverse misure. Vediamo quali sono.

  • Bonus casalinghe 2023 cosa prevede
  • Pensione casalinghe 2023 come riceverla
  • Assegno mensile per casalinghe come averlo e domanda


Bonus casalinghe 2023 cosa prevede

Tra i diritti riconosciuti alle casalinghe c’è certamente il bonus casalinghe 2023: si tratta di un contributo erogato casalinghe disoccupate sotto forma di credito per permettere alle stesse di frequentare gratis di corsi formazione per incentivare e sostenerne l’accesso nel mondo del lavoro. 

Il bonus casalinghe si può usare per la frequenza di corsi di formazione che riguardano specialmente il settore digitale per permettere alle donne disoccupate che si occupano di casa e famiglia di entrare nel mondo del lavoro in maniera del tutto gratuita.

I corsi previsti da frequentare hanno una durata minima di 12 mesi e riguardano i seguenti ambiti che possono essere di particolare interesse per le casalinghe, come:

  • impiego di strumenti di collaborazione e comunicazione digitali e online, come e-mail, chat, videoconferenze, social network, messaggistica istantanea, condivisione di cartelle e documenti;
  • ricerca di informazioni con motori di ricerca, riconoscimento delle fake news e archiviazione dei file nel cloud;
  • creazione di contenuti tramite scrittura, produzione, elaborazione e modifica di contenuti digitali come tabelle, immagini, file audio; 
  • individuazione di semplici regole di copyright e licenze;
  • risoluzione di piccoli problemi quotidiani legati all’uso del pc, come riavvio del computer, installazione e disinstallazione di un programma, verifica della connessione internet, ecc;
  • organizzazione e impostazione del budget domestico attraverso semplici strumenti gestionali;
  • sicurezza e protezione dei dati e della propria privacy, per evitare frodi digitali;
  • conoscenza dei servizi digitali al cittadino della Pubblica Amministrazione, con particolare attenzione allo Spid, ai pagamenti elettronici, all’app IO, ai servizi comunali, dell’Inps e dell’Agenzia delle Entrate.

La domanda per avere il bonus casalinghe 2023 deve essere presentata all’Inps in modalità telematica.

Pensione casalinghe 2023 come riceverla

Le casalinghe, pur non essendo lavoratrici né dipendenti né autonome, sono comunque persone impegnata che tutti i giorni e per tutto il giorno si occupano di casa e famiglia, provvedendo a tutto ciò che serve al buon andamento della casa.

Essendo oggi considerato un vero lavoro, anche le casalinghe possono avere una pensione e proprio a tal fine è stato istituito il Fondo Inps per la pensione alle casalinghe che prevede l'obbligo di versamento di un contributo mensile da parte delle iscritte per arrivare ad ottenere una pensione fiale. 

Secondo quanto previsto dalle leggi in vigore, le casalinghe iscritte al Fondo Inps per avere la pensione devono maturare almeno i seguenti requisiti:

  • raggiungere almeno 57 anni di età;
  • versare almeno cinque anni di contributi;
  • aver versato un minimo di contributi al Fondo di Previdenza Inps Inail;
  • calcolare la pensione finale moltiplicando il montante contributivo per i coefficienti di trasformazione e dividere il risultato per 13 mensilità.

I contributi per casalinghe si versano solo ed esclusivamente per l'anno in corso e sono deducibili dal reddito Irpef. La domanda per la pensione casalinghe deve essere presentata direttamente all’Inps nelle consuete modalità previste.

Assegno mensile per casalinghe come averlo e domanda

Altra agevolazione previste per le casalinghe è l’assegno mensile corrisposto dall’Inps del valore di 468,10 euro per tutto il 2023. Si tratta di una nuova prestazione assistenziale da richiedere all’Inps ed erogato dallo stesso Istituto e che si può avere solo se si soddisfano specifici requisiti e condizioni:

  • in misura intera per le casalinghe che vivono sole e non hanno reddito;
  • in misura intera se il coniuge è presente ma a condizione di avere un reddito familiare entro i 6.085,30 euro;
  • in misura ridotta se il reddito familiare supera i 6.085,30 ma resta entro i 12.170,60 euro.
     

Da bonus casalinghe 2023 a pensione per casalinghe e non solo: tutti i diritti da riconoscere alle casalinghe nel 2023 per legge