I diritti di un condomino secondo leggi 2021 in vigore

Servirsi della cosa comune, concorrere all’amministrazione di condominio, usare parcheggio condominiale: quali sono i diritti di un condomino

I diritti di un condomino secondo leggi

Quali sono i diritti di un condominio?

Le leggi 2021 prevedono diversi diritti per i condomini sia proprietari che inquilini di case in affitto in condominio. Tra i diritti garantiti vi sono possibilità di servirsi della cosa comune, ma senza modificarne o alterarne la destinazione e senza impedire agli altri di farne pari uso, diritto di parcheggio in condominio, di concorrere all’amministrazione del condominio, partecipando alle assemblee di condominio, ecc. 
 

Vivere in condominio significa rispettare regole precise sia di convivenza civile sia di norme stabilite da singoli regolamenti che possono essere contrattuali o condominiali da seguire. Al pari dei doveri, però, i condomini proprietari di case in condominio o inquilini di case in affitto in un condominio hanno anche diversi diritti di cui possono beneficiare. Vediamo allora quali sono i diritti di un condomino?

Diritti di un condomino quali sono

Secondo quanto previsto dalle leggi 2021 in vigore, ogni singolo condomino ha i seguenti diritti:

  • servirsi della cosa comune, traendo da essa tutte le utilità possibili, senza però modificarne o alterarne la destinazione e senza impedire agli altri di farne pari uso;
  • parcheggiare in condominio al pari di tutti gli altri condomini a patto di occupare solo il posto assegnato;
  • approvare lavori urgenti in condominio anche senza approvazione dell'assemblea;
  • concorrere all’amministrazione del condominio, partecipando alle assemblee di condominio ed esprimendo un proprio voto;
  • mettere sul proprio balcone di casa qualsiasi cosa si desideri a meno che non siano previsti espliciti divieti dal regolamento di condominio;
  • conoscere l’orario di riscaldamento, che deve essere reso noto dall’amministratore di condominio;
  • distacco dal riscaldamento centralizzato, a condizione di non creare notevoli squilibri al funzionamento dell’impianto centralizzato e che lo stesso distacco non comporti aumenti di spesa per il riscaldamento a carico degli altri condomini, altrimenti non si può fare;
  • disporre tutte le innovazioni dirette al miglioramento o all’uso più comodo o al maggior rendimento delle cose e parti comuni;
  • opporsi alle innovazioni gravose o voluttuarie se implicano una spesa elevata e non sono particolarmente importanti per l’edificio; 
  • deliberare sull’eliminazione delle barriere architettoniche e di definire percorsi attrezzati e installazione di dispositivi di segnalazione atti a favorire la mobilità dei ciechi negli edifici di condominio. 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il