I diritti di un dipendente in trasferta per l'azienda secondo leggi e CCNL 2021

Il rimborso misto per un dipendente in trasferta per l'azienda contiene elementi del rimborso forfettario e altri del rimborso analitico.

I diritti di un dipendente in trasferta

Dipendente in trasferta, quali sono i diritti?

Le disposizioni sui diritti di un dipendente in trasferta per l'azienda prevedono che le indennità e le maggiorazioni di retribuzione concorrono a formare il reddito nella misura del 50% del loro ammontare.

Il ruolo ricoperto dai dipendenti in trasferta è spesso centrale all'interno di un'azienda. Queste figura rappresentano infatti il raccordo tra l'offerta dell'impresa, sia essa impegnata nella vendita di beni o servizi, e quella dei clienti. Ci domandiamo quindi quali sono i diritti di un dipendente in trasferta per l'azienda secondo leggi e Ccnl 2021, anche in relazione ai colleghi in presenza. Esaminiamo quindi:

  • Dipendente in trasferta, quali sono i diritti

  • Leggi e Ccnl 2021 diritti dipendente in trasferta

Dipendente in trasferta, quali sono i diritti

Sia che si tratti di una trasferta entro i confini del comune in cui è situata la sede di lavoro e sia di una trasferta che porta il lavoratore oltre i confini del comune della propria sede lavorativa, il dipendente ha diritto a una indennità. L'importo varia in base al tipo di trasferta. La possibilità è triplice tra rimborso forfettario, misto o analitico.

Affinché sia riconosciuto è però indispensabile che il lavoratore presenti in modo dettagliato e analitico le spese sostenute durante la trasferta tramite ricevute, scontrini e fatture. Il diritto al rimborso scatta anche nel caso in cui il dipendente abbia prestato la propria attività nei giorni festivi, ad esempio le domeniche.

Entrando ancora di più nel dettaglio, il rimborso forfettario è riconosciuta in maniera fissa al dipendente per ogni giorno di lavoro in trasferta in un comune differente da quello in cui ha sede l'azienda. Il rimborso analitico si basa sulla rendicontazione analitica delle spese effettuate dal lavoratore mentre è in trasferta.

Sono quindi fondamentali le prove documentali tra le fatture, anche in formato elettronico, gli scontrini fiscali e qualunque altro documenti utile che confermi le spese sostenute, ad esempio ricevute associate all'uso della carta di credito. Infine, il rimborso misto contiene elementi del rimborso forfettario e altri del rimborso analitico.

Il tutto senza dimenticare che il dipendente in trasferta conserva i medesimi diritti che spettano al lavoratore che presta la propria attività all'interno di un ufficio, dalle ferie ai riposi fino ad arrivare al principio di non discriminazione e al licenziamento solo nei limiti della legge.

Leggi e Ccnl 2021 diritti dipendente in trasferta

Dal punto di vista normativo, le disposizioni sui diritti di un dipendente in trasferta per l'azienda prevedono che le indennità e le maggiorazioni di retribuzione spettanti ai lavoratori tenuto per contratto all'espletamento delle attività lavorative in luoghi sempre variabili e diversi, anche se corrisposte con carattere di continuità, le indennità di navigazione e di volo previste dalla legge o dal contratto collettivo, i premi agli ufficiali piloti dell'Esercito italiano, della Marina militare e dell'Aeronautica militare, i premi degli ufficiali della Guardia di finanza concorrono a formare il reddito nella misura del 50% del loro ammontare.

Ci pensa lo stesso Testo unico delle imposte sui redditi a fissare l'importo delle indennità percepite per le trasferte al di fuori del territorio comunale che concorrono a formare il reddito per la parte eccedente i 46,48 euro al giorno, elevate a 77,47 euro per le trasferte all'estero, al netto delle spese si viaggio e di trasporto.

In caso di rimborso delle spese di alloggio e vitto, il limite è ridotto di un terzo. Dopodiché la soglia viene abbassata a due terzi in caso di rimborso sia delle spese di alloggio sia di quello di vitto.

In caso di rimborso analitico delle spese per trasferte o missioni fuori dal territorio comunale non concorrono a formare reddito i rimborsi di spese documentate relative al vitto, alloggio, al viaggio e al trasporto, nonché i rimborsi di altre spese, anche non documentabili sostenute dal dipendente, sempre in occasione di altre trasferte o missioni, fino all'importo massimo giornaliero di 15,49 euro elevate a 25,82 euro per le trasferte all'estero. Infine, le indennità o i rimborsi di spese per le trasferte nell'ambito del territorio comunale concorrono a formare il reddito.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il