I diritti di un inquilino di una casa in affitto secondo leggi 2021-2022 in vigore

Numerosi e variegati sono i diritti di cui gode un inquilino di una casa in affitto secondo le norme attualmente in vigore. E conoscerli è assolutamente importante.

I diritti di un inquilino di una casa in

Quali sono i diritti di un inquilino di una casa in affitto?

Secondo quanto previsto dalle leggi 2021 in vigore, al pari di obblighi e doveri che un inquilino di casa in affitto deve rispettare, esistono anche diritti da garantire che prevedono, per esempio, pieno godimento della casa un affitto una volta stipulato il contratto di locazione senza alcuna possibilità che il proprietario entri in casa in assenza dell’inquilino, diritto di partecipazione ad alcune assemblee di condominio, diritto a lasciare casa in anticipo in presenza di vizi importanti della stessa, ecc. 
 

Spesso si parla di doveri di un inquilino di una casa in affitto facendo riferimento, ad esempio, al tener bene la casa con la massima cura possibile nel tempo in cui la abita o ipagare l'affitto alle dovute scadenze prefissate.

Tutti elementi riportati nel contratto di locazione e dalle leggi 2021-2022 del Codice Civile, all'interno dei quali, però, vengono riportati chiaramente anche i diritti di cui gode l'affittuario, ovvero l'inquilino che affitta una casa o un appatamento.

Quali sono i diritti di un inquilino di una casa in affitto, dunque secondo la normativa vigente nel 2021-2022? Vediamo quali sono.

I diritti di un inquilino di una casa in affitto nel dettaglio

Secondo quanto previsto dalle leggi 2021-2022, come accennato, al pari di obblighi e doveri per un inquilino di una casa in affitto sussistono anche diritti che possono essere così determinati:

  • diritto al pieno godimento del bene una volta stipulato e firmato il contratto di affitto casa;
  • diritto a rimanere nella casa in affitto senza poter essere mandato via prima della scadenza del contratto a meno che al proprietario di casa la stessa abitazione non serva per andarci a vivere o per motivi comunque personali. Non si può, infatti, mandare via di casa un inquilino di una casa affittata prima della scadenza del contratto se non in presenza di valide e determinate motivazioni, come appunto se la casa serve al proprietario o ai figli;
  • diritto di ricevere una casa in locazione adatta e idonea all’uso abitativo senza alcun vizio o problema presente, perché se la cosa locata presenta vizi che ne diminuiscono in modo apprezzabile l’idoneità all’uso pattuito, l’inquilino ha diritto di chiedere la risoluzione del contratto o una riduzione del canone di affitto, a meno che non si tratti di vizi già noti;
  • diritto a mantenere la propria privacy per cui il proprietario di casa non può mai entrare nella casa affittata in assenza dell’inquilino, pur avendo le chiavi della stessa abitazione. Dunque, un proprietario di casa non può mai entrare nella casa affittata se l’inquilino non è presente;
  • diritto di non pagare le spese straordinarie previste per la manutenzione della casa in affitto che, per legge, spettano sempre ai proprietari di casa, a differenze delle spese di ordinaria manutenzione che, invece, spettano sempre agli inquilini;
  • diritto di partecipare ad assemblee di condominio ma solo in specifici casi, quando, per esempio, l’assemblea di condominio si riunisce per delibere relative a spese e gestione del riscaldamento e di condizionamento d’aria;
  • diritto di attuare migliorie alla casa in affitto ma a condizione che non creino danni e non ne alterino la destinazione d’uso o il decoro e che siano magari rimosse alla fine del contratto, a meno che non sia lo stesso proprietario di casa a volerle mantenere;
  • diritto di cessazione del contratto di affitto nel caso di fallimento del proprietario e casa in affitto messa all'asta.





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il