I documenti necessari per dimostrare che un pagamento è tracciabile per 730 2021 e dichiarazione redditi

Scontrini e fatture ma anche estratti conto, copia del bollettino postale o del MAV, e non solo: i documenti necessari per dimostrare pagamento tracciabile

I documenti necessari per dimostrare che

Quali sono i documenti necessari per dimostrare che un pagamento è tracciabile per 730 2021 e dichiarazione dei redditi?

Per dimostrare che un pagamento è tracciabile per 730 2021 e dichiarazione dei redditi, e quindi per avere la possibilità di portare spese in detrazione, è necessario esibire o conservare documenti specifici come Le ricevute di pagamento, fatture, scontrini, estratti conto bancari o postali, o altri giustificativi di spesa, come pagamenti con Mav, bollettini postali, pos, ecc.
 

Quando si parla di pagamenti tracciabili si fa riferimento a movimenti di denaro che avvengono con strumenti che il Fisco può sempre controllare per cui non possono rimanere nascosti. Si tratta di pagamenti che avvengono, infatti, con determinati strumenti che sono pagamenti con carte bancomat, o carte di credito, o carte di debito, o carte prepagate, o assegni, insomma ogni sistema di pagamento che non sia in contanti.

I sistemi di pagamento tracciabili sono diventati obbligatori, in alcuni casi, sia per la lotta all’evasione, sia per assicurare un corretto flusso di moneta e circolazione economica e solo attraverso idonea documentazione di pagamenti tracciabili eseguiti è possibile usufruire delle detrazioni in dichiarazione dei redditi. Vediamo allora quali sono i documenti necessari per dimostrare che un pagamento è tracciabile per 730 2021 e dichiarazione dei redditi.

  • Documenti necessari per dimostrare che un pagamento è tracciabile per 730 2021 e dichiarazione redditi
  • Pagamenti tracciabili per detrazioni in dichiarazione dei redditi spese possibili 

Documenti necessari per dimostrare che un pagamento è tracciabile per 730 2021 e dichiarazione redditi

Per effettuare dei pagamenti tracciabili, come previsto dalle norme attualmente in vigore, bisogna utilizzare appositi strumenti che sono:

  • bonifici bancari o postali;
  • assegni;
  • moneta elettronica;
  • pagamenti tramite app direttamente con il proprio smartphone.

Entro certi limiti, è ancora possibile evitare i pagamenti tracciabili e usare i contanti. Dal primo gennaio 2016 è, infatti, possibile effettuare pagamenti senza obbligo di tracciabilità fino a 2.999,99 euro e non più fino a 999,99 euro, come accadeva fino al 31 dicembre 2015. Ma, ricordiamo, i pagamenti in contanti non danno diritto alle detrazioni (o quanto meno non sempre) in dichiarazione dei redditi.

Una volta effettuati i pagamenti con strumenti tracciabili, i documenti necessari per dimostrare che un pagamento è tracciabile per 730 2021 e dichiarazione redditi sono:

  • copia della fattura rilasciata dal venditore; 
  • scontrino fiscale;
  • copia del pagamento POS;
  • estratto conto bancario o postale da cui risulta l’effettivo pagamento sostenuto;
  • altro giustificativo della spesa, come copia del bollettino postale o del MAV e dei pagamenti con PagoPA. 

Pagamenti tracciabili per detrazioni in dichiarazione dei redditi spese possibili 

I documenti che dimostrano che un pagamento è tracciabile e utili ai fini delle detrazioni fiscali in dichiarazione dei redditi devono essere conservati, per legge, per cinque anni e le tipologie di spese per le quali valgono le detrazioni dimostrate con pagamenti tracciabili in dichiarazione dei redditi e 730 2021 sono:

  • spese mediche e sanitarie;
  • spese veterinarie;
  • spese per intermediazione immobiliare;
  • interessi per mutui ipotecari per acquisto immobili,
  • spese per istruzione dei figli;
  • spese per attività sportive per ragazzi;
  • spese funebri;
  • premi per assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni;
  • spese per l’assistenza personale;
  • spese per canoni di locazione sostenute da studenti universitari fuori sede;
  • erogazioni liberali;
  • spese relative a beni soggetti a regime vincolistico;
  • spese sostenute per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il