I migliori investimenti 2022 secondo chi ha grandi patrimoni. Ecco come investono secondo Aipb-Capital Group

Il rapporto riferisce dell'esistenza del dilemma della pandemia come fonte di paura sanitaria ed economica. Liquidità e risparmi sono considerati un elemento di rassicurazione.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
I migliori investimenti 2022 secondo chi

Investimenti migliori nel 2022 per grandi patrimoni, quali sono?

Coloro che hanno un patrimonio più elevato preferiscono nella maggior parte dei casi a investire in investimenti innovativi, ma senza trascurare quelli socialmente responsabili. Cresce infatti la quota di chi presta maggiore attenzione al comportamento delle aziende da cui acquista i prodotti o i servizi.

Tutte le previsioni sugli investimenti da fare sono definitivamente saltate. Oltre che sul fronte sanitario, la pandemia ha colpito duro anche dal punto di vista economico e il rapporto Aipb-Capital Group realizzato da Ipsos svela quali sono stati gli impatti sulle scelte di investimento.

La parola d'ordine è prudenza che si riflette nella difficoltà della clientela ad andare al di là del breve periodo. Approfondiamo quindi:

  • Investimenti migliori nel 2022 per grandi patrimoni, quali sono
  • Quali sono gli interventi considerati prioritari in Italia

Investimenti migliori nel 2022 per grandi patrimoni, quali sono

Il rapporto "Il mondo dopo la pandemia, una roadmap per l'Italia" riferisce dell'esistenza del dilemma della pandemia come fonte di paura sanitaria ed economica.

Liquidità e risparmi sono considerati un forte elemento di rassicurazione momentanea con l'incertezza tra imprescindibili obiettivi di breve e necessarie visioni di lungo periodo immobilizza il cittadino.

Gli investimenti attesi sono all'insegna della prudenza e della garanzia del capitale se, in base all'indagine sulla clientela private in Italia, i cittadini italiani si trovano d'accordo con le seguenti opzioni:

  • In questo momento è consigliabile comprare prodotti che garantiscono il proprio capitale anche se il rendimento non è elevato: 42%
  • Comprare immobili è ancora un buon investimento: 21%
  • Questo è il momento giusto per effettuare investimenti innovativi: 18%
  • In questo momento è meglio lasciare tutto fermo in liquidità: 12%
  • Non conviene fare investimenti, i costi del servizio superano sempre i rendimenti ottenuti: 7%

Ebbene, coloro che hanno un patrimonio più elevato preferiscono nella maggior parte dei casi a investire in investimenti innovativi, ma senza trascurare quelli socialmente responsabili.

Cresce infatti la quota di chi presta maggiore attenzione al comportamento delle aziende da cui acquista i prodotti o i servizi. Solo il 38% dei grandi patrimoni pensa sia il momento di spendere.

Nel Rapporto emerge anche un'attenzione crescente per gli Esg. Come fanno notare nello studio, sapere che l'élite dei risparmiatori italiani è consapevole dei riflessi che le proprie scelte di investimento hanno su ambiente, società e governance delle aziende rafforza la determinazione a proseguire da parte di tutti quegli asset manager che hanno intrapreso un percorso Esg, sapendo che tali sforzi saranno compresi, riconosciuti e premiati dagli investitori.

Ancora più esattamente, il 48% dei patrimoni bassi ha mostrato interesse, contro il 62% di chi ha patrimoni più consistenti. La polarizzazione si conferma anche tra chi preferisce la liquidità e chi gli investimenti.

Quali sono gli interventi considerati prioritari in Italia

Pensando agli interventi più importanti in Italia, gli ambiti su cui secondo i cittadini è prioritario intervenire sono nell'ordine innovazione e ricerca scientifica, sistema educativo e di formazione efficace e continuo, sistema sanitario più efficiente e moderno, opportunità di lavoro e giovani, sistema pubblico: meno burocrazia e più tecnologia, sviluppo sostenibile (ambiente e persone), infrastrutture e reti di comunicazione adeguate, sistema pensionistico più generoso, sviluppo professioni e piccole imprese, combattere decrescita demografica, contrasto alle disuguaglianze, maggiore coesione social.

Secondo Antonella Massari, Segretario Generale Aipb, il 2020 traccia, in maniera netta, una profonda linea di demarcazione tra un prima e un dopo.

Un anno in cui molte cose si sono concretizzate a una velocità senza precedenti, dando una spinta alla volontà di vedere la pandemia come un’occasione per migliorare il nostro modo di vivere, di lavorare, di governare l’economia.

L’obiettivo è costruire un contesto in cui potersi sentire un po’ più al sicuro. Alcuni trend hanno già subito un’accelerata, in particolare la trasformazione digitale, il rafforzamento dei sistemi sanitari, il processo di collaborazione europea e la rinnovata priorità delle tematiche legate alla sostenibilità.